Medico morto a Manduria, la procura apre un'inchiesta. Si indaga su turni e superlavoro

Medico morto a Manduria, la procura apre un'inchiesta. Si indaga su turni e superlavoro
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Venerdì 22 Luglio 2022, 21:33 - Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 13:14

La magistratura tarantina ha aperto un fascicolo, per ora senza indagati, sulla morte di Giovanni Buccoliero, il medico di 61 anni stroncato l’altro ieri mattina da un arresto cardiaco durante il giro delle visite. Il dramma si è consumato nel reparto di medicina dell’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria che il medico dirigeva da tempo in sostituzione del primario assente per malattia.

Acquisiti gli atti in ospedale

Il capo della Procura della Repubblica di Taranto, Eugenia Pentassuglia, che al momento dirige personalmente l’inchiesta, ha delegato i carabinieri della stazione della città Messapica che ieri si sono recati negli uffici della direzione medica del Giannuzzi dove si sono intrattenuti con i dirigenti per circa un’ora. Il comandante della stazione, il luogotenente Elio Errico, ha acquisito copia dei turni di servizio e timbrature del professionista. Scopo dell’inchiesta è quello di dare conferma o meno alle voci circolate insistentemente negli ambienti della sanità tarantina e tra i sindacati che attribuirebbero il decesso ad un eccessivo carico di lavoro.

Turni massacranti

A quanto pare lo specialista da giorni era sottoposto a turni di lavoro massacranti, in alcuni casi durati 24 ore di continuo, per coprire le gravi carenze dell’organico del suo reparto e recentemente anche di quello del pronto soccorso dello stesso ospedale. Il giorno precedente a quello della tragedia, il medico avrebbe riposato solo 12 ore dopo tre turni consecutivi nei due reparti di cui si prendeva cura più di tutti. La magistratura non ha ritenuto necessario effettuare l’autopsia sul corpo dopo il conforto del certificato di decesso che ha attribuito la morte ad un attacco cardiaco fulminante.

Cinque reparti e 22 medici

In tutto l’ospedale il corpo medico è composto da solo 22 medici che devono assicurare i turni in cinque reparti: medicina, chirurgia, ortopedia, nefrologia, pronto soccorso e il servizio di radiologia. Il reparto diretto dall’internista Buccoliero è retto attualmente da solo quattro medici che devono garantire la presenza nelle 24 ore in una divisione con 25 posti letto ordinari e 8 dell’area Covid. Per poter essere presenti ai funerali del collega, ieri i 4 medici rimasti hanno dovuto darsi il cambio facendo la staffetta tra loro per assicurare a tutti l’ultimo saluto ai funerali.

Ieri mattina, infine, nella direzione generale della Asl di Taranto si è tenuta una riunione con la direzione medica e infermieristica del Marianna Giannuzzi e il primario del pronto soccorso per trovare una soluzione all’annoso problema. La direzione strategica della Asl si sarebbe impegnata a fare una ricognizione di tutto il personale dell’azienda in cerca di professionisti disposti a dare manforte al presidio orientale coprendo i turni scoperti in regime di lavoro straordinario.

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