Medicina a Taranto, Iaia: «L'Università è nel caos siamo vicini agli studenti»

Medicina a Taranto, Iaia: «L'Università è nel caos siamo vicini agli studenti»
Medicina a Taranto, Iaia: «L'Università è nel caos siamo vicini agli studenti»
di Nicola SAMMALI
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Lunedì 15 Novembre 2021, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 09:02

«Dopo l'inaugurazione in pompa magna del nuovo corso, con codazzi di adulatori al seguito di Melucci ed Emiliano, scopriamo che nella sede di piazza Ebalia e nei locali dell'ex Banca d'Italia, i lavori al secondo piano sono al palo, nonostante gli impegni confermati nel convegno del giugno scorso».
Duro intervento del coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, Dario Iaia, sulle problematiche riscontrate dagli studenti del primo e secondo anno di Medicina a Taranto (come riferito ieri da Quotidiano). «La narrazione della città di Taranto che si sta costruendo, a suon di finanziamenti e propaganda, da parte del sindaco Melucci e del presidente Emiliano, è condannata a scontrarsi - ha dichiarato Iaia - con la realtà quotidiana che i tarantini vivono. Le classifiche nazionali ci dicono che Taranto è agli ultimi posti in Italia per condizioni di vivibilità e, non rallegrandoci di questo, non possiamo non constatare come questa sia la realtà lontana dalle fantasie costruite a tavolino. Tra le tante questioni sul tappeto in queste ore, vi sono senza dubbio i seri problemi che interessano l'avvio del corso di Medicina e Chirurgia di Taranto».

Carenza di aule

Il coordinatore di Fratelli d'Italia ha ricordato «una importante carenza di aule che sarà ancora più evidente allorquando le lezioni torneranno in presenza (il primo, secondo e terzo anno contano circa 120 studenti complessivamente, ai quali si aggiungeranno potenzialmente ulteriori 60 matricole nel 2022/2023, ndc), che vi è un solo operatore addetto e che, quindi, l'aula studio chiude alle 17 e che una sola persona si occupa di pulizie; che per quanto riguarda le professioni sanitarie, le lezioni stanno continuando totalmente on line. Ed in ultimo che, cosa ancora più grave, non sono ancora partite le lezioni di tre corsi (biochimica, biologia molecolare e fisica), a causa della mancanza di professori. Questo significa che i ragazzi sono nella impossibilità di sostenere questi esami e quindi accedere ai relativi crediti formativi».

La nota di Iaia si chiude con un riferimento al «caos totale denunciato giustamente dalle associazioni studentesche alle quali noi esprimiamo la massima vicinanza e disponibilità di collaborazione, facendo un invito alle autorità competenti affinché risolvano le problematiche segnalate in tempi rapidi, impegnandosi anche quando le telecamere sono lontane».

Il primo semestre del nuovo anno accademico è quindi iniziato in salita (le lezioni del secondo e terzo anno sono partite a settembre; a ottobre quelle del primo). I bandi di assegnazione per i docenti non si sono ancora chiusi, lasciando di conseguenza scoperte le cattedre. I corsi, che sarebbero dovuti partire in presenza, come hanno ricordato Studenti Per e Ops - Obiettivo Professioni Sanitarie, si tengono, invece, soprattutto online, anche a causa di una organizzazione non proprio impeccabile, come sottolineato dagli studenti. Non va meglio agli iscritti alle professioni sanitarie, che dovrebbero seguire le lezioni in presenza alla Cittadella della Carità ma che sono tuttora costretti a collegarsi da remoto. Soltanto il tirocinio è ripreso, a tratti, in presenza. I problemi descritti sono il servizio carente di pulizie delle aule e altri aspetti legati all'assenza di personale amministrativo e tecnico, che potrebbero creare difficoltà per le imminenti sessioni di laurea.
 

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