Il corso di Medicina a Taranto cresce, gli iscritti diventano 124

Giovedì 23 Settembre 2021 di Nicola SAMMALI
La sede del corso di laurea di Medicina in piazza Ebalia

La prima settimana di lezioni sta scivolando via anche per gli studenti di Medicina a Taranto. Il nuovo anno accademico si è aperto lunedì per gli studenti del secondo e del terzo anno, mentre per gli iscritti al primo anno lo start è previsto lunedì 11 ottobre. Le lezioni, così come stabilito dal senato accademico, continueranno online per tutti sino a fine settembre, quando sarà convocata la riunione che stabilirà le modalità di frequenza anche per i mesi successivi. 

L'attesa

Si va verso la scelta della didattica mista dal primo ottobre, con il 50 per cento degli studenti che potrà seguire in presenza e il 50 per cento in collegamento da remoto, attraverso il sistema delle prenotazioni (determinanti sono gli strumenti tecnologici a disposizione, che facilitano le procedure di connessione). Lo svolgimento degli esami, come per la frequenza, non cambierà fino a quando il senato accademico non avrà individuato, anche in questo caso, la modalità più adeguata rispetto alla situazione Covid: per il momento gli studenti continueranno ad affrontarli online (anche le tesi di laurea sono state discusse in rete per un certo periodo, con relative proclamazioni), ma presto si tornerà in presenza, osservando le norme anti-contagio. 
Obbligatorio, naturalmente, il green pass per accedere nella sede di pregio di piazza Ebalia, in quello che è stato l’immobile della Banca d’Italia ristrutturato per ospitare il corso di laurea in Medicina e Chirurgia di Taranto (completato il piano rialzato, gli interventi proseguiranno anche ai piani superiori). Gli studenti di Medicina sono stati vaccinati tra febbraio e marzo di quest’anno, soprattutto per proteggere i tirocinanti impegnati nei reparti ospedalieri Covid: la campagna vaccinale era stata sollecitata dalle associazioni universitarie principalmente per questa ragione, e per garantirsi allo stesso tempo una ripresa dei corsi in aula in sicurezza. L’emergenza pandemica ha stravolto il mondo dell’università e della scuola, ecco perché l’obiettivo principale è di tornare a vivere gli atenei. 
A Taranto sono complessivamente 64 gli studenti iscritti al secondo (60) e al terzo (4) anno, in attesa delle 60 matricole che andranno ad aggiungersi nelle prossime settimane. Domani i candidati che hanno partecipato al test di ammissione a Medicina potranno prendere visione del proprio elaborato, della propria scheda anagrafica e del punteggio personale, mentre il 28 settembre sarà pubblicata la graduatoria nazionale nominativa. Soltanto a quel punto i candidati che hanno opzionato Taranto come prima destinazione (assegnatari) e quelli che l’hanno inserita come seconda (prenotati), potranno eventualmente procedere con l’iscrizione. Tra questi una fetta consistente, secondo le previsioni, arriverà da fuori provincia e da fuori regione, in linea con quanto registrato un anno fa.
Sempre lo scorso anno le preferenze furono 222, un vero boom. Con il completamento dei lavori dell’intera struttura affacciata sul mare e sulla fontana della Rosa dei Venti, e con il ritorno alla normalità post-Covid, qualcuno ha ipotizzato che la sede di Medicina possa in futuro inglobare gli studenti degli altri corsi legati alle professioni sanitarie già attivi a Taranto. 
La professoressa Paola Pontrelli, coordinatrice degli studenti del primo anno di Medicina a Taranto, si prepara a ricevere i nuovi iscritti: «La nostra sede, meravigliosa e funzionale, permette una formazione completa e moderna dei nostri studenti - spiega -. La chiamiamo “Accademia dei Talenti”, proprio perché è una struttura che permette di valorizzare, grazie alle moderne tecnologie che sono state introdotte, quelle che possono essere le propensioni degli studenti che si affacciano a questo percorso. Il calendario didattico è già pronto, quindi le lezioni inizieranno l’11 ottobre: siamo ansiosi di accogliere i nostri studenti, la segreteria è al lavoro. Taranto è una città bellissima che negli ultimi anni ha avuto un grande sviluppo per il suo rilancio: il corso di Medicina offre al territorio e alla città grandi opportunità di crescita, e spero che i ragazzi siano entusiasti come lo siamo noi di iniziare questa avventura».

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