Masseria Solito, progetto approvato Da dicembre i lavori per il Mudit

Masseria Solito, progetto approvato Da dicembre i lavori per il Mudit
Approvato il progetto esecutivo per il restauro e la valorizzazione della Masseria Solito, in via Plateja che ospiterà il Mudit, il Museo degli illustri tarantini. Il progetto è stato presentato agli uffici della Regione Puglia adempiendo appieno al cronoprogramma imposto dal bando Community Library e compiendo un'altra fondamentale tappa nel percorso di salvataggio del bene. I prossimi obbiettivi ora sno quelli di emanare entro settembre il bando per l'inizio dei lavori di restauro, ed avviare i lavori entro dicembre.
All'inizio del 2018 l'amministrazione comunale aveva vinto il Bando Smart - in Puglia/Community Library, ottenendo un finanziamento complessivo di oltre 1 milione 600 mila euro, che si vanno ad aggiungere ai finanziamenti ottenuti per la riqualificazione della Biblioteca Comunale Acclavio.
«Un grande sforzo - spiega una nota di Palazzo di Città - fortemente voluto dal sindaco Melucci e coadiuvato dalla Direzione Patrimonio del Comune, dall'Assessore Massimiliano Motolese, e del Dirigente Cosimo Netti, che hanno lavorato a contatto con il Centro Studi Cesare Giulio Viola (Direttivo Tecnco-Scientifico promotore del progetto), con i Progettisti incaricati e con la Soprintendenza per completare l'iter progettuale e raccogliere in breve tempo tutti i pareri necessari e portare a compimento questa importante opera».
«Il nuovo contenitore culturale - dichiara l'architetto Occhinegro, già progettista del Mudit ed oggi assessore all'Urbanistica del Comune di Taranto - sarà realizzato recuperando la Masseria Solito, edificio storicamente rilevante per le origini che risalgono al XVI sec. ed i vari illustri ospiti che ne hanno abitato le sale: storica dimora di famiglie nobiliari tarantine e successivamente villa di Luigi Viola e Cesare Giulio Viola».
Oggi, dopo l'espansione della città, l'edificio risulta fagocitato dal tessuto urbano e completamente circondato da alti palazzi della trafficata Via Plateja. Attualmente l'edificio versa in stato di abbandono e, negli anni passati, tramite un'azione congiunta tra comune e Centro Studi Cesare Giulio Viola, è stato salvato dall'abbattimento da parte di privati.
Il Mudit rappresenterà una risorsa strategica ed un avamposto della cultura e della socialità in un'area periferica della città di Taranto densamente popolata ma estremamente difficile e caratterizzata dalla cronica mancanza di infrastrutture culturali e socioeconomiche di rilievo.
Il Progetto risulta complesso poiché ogni ambiente della Masseria Solito ospiterà diverse funzioni e servizi, ma esso è legato da un filo conduttore: «Far tornare a casa tutti i grandi cittadini della città, dall'epoca Magno Greca a quella contemporanea, che hanno lasciato un segno tangibile nella società e che rappresentano un esempio da seguire per le nuove generazioni».
Il Mudit sarà anche una grande Biblioteca di comunità, aperta alla cittadinanza, tramite laboratori ed eventi culturali. Sarà anche un nodo strategico nella rete turistica della città, in connessione con le aree archeologiche magnogreche ipogee della città nuova e con la Rete delle Masserie e Dimore storiche di Puglia.
La Masseria Solito sarà gestita da una o più cooperative sociali giovanili o start-up che il Comune di Taranto individuerà tramite apposito bando per la fornitura di servizi, da svolgersi in concomitanza con l'avvio dei lavori di restauro.
Il Comune di Taranto ha inoltre già instaurato un rapporto di cooperazione a livello tecnico scientifico e per la curatela del Mudit con apposito atto di convenzione con l'Associazione Centro Studi Cesare Giulio Viola, che si occuperà dell'allestimento, della scelta e della catalogazione delle opere degli illustri tarantini, oltre ad incentivare negli anni l'organizzazione di eventi culturali all'interno della struttura ed a coordinare il comitato scientifico del Mudit».
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Domenica 12 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:19