Esteso il sequestro sulla 172: «divieto anche per i frontisti»

Esteso il sequestro sulla 172: «divieto anche per i frontisti»
di Lino CAMPICELLI
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Martedì 22 Marzo 2016, 06:33 - Ultimo aggiornamento: 17:46
Interdizione assoluta al transito lungo il tratto di statale 172 sottoposto a sequestro. L’ha disposta il gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco, in accoglimento dell’ulteriore richiesta avanzata dal pm Lanfranco Marazia. La strada è stata così interdetta anche ai “frontisti” che avevano beneficiato sino a sabato scorso di una deroga, pur se non ufficialmente autorizzata.

«Non si passa»: il diktat, perentorio, è scaturito dalla situazione che sembra essersi aggravata, così come evidenziato nella sua relazione del 15 marzo scorso dall’ingegner Maurizio Scudella, consulente nominato dal dottor Marazia per verificare la situazione nella zona.

Una situazione che è precaria e che tale è destinata a rimanere, a causa dei problemi scaturiti dal depuratore di Martina e soprattutto dall’inghiottitoio dell’impianto.
 
Nel suo provvedimento, infatti, la dottoressa Todisco ha messo in rilievo come «gli incombenti e gravi pericoli per la pubblica incolumità, cagionati dal gravissimo dissesto idrogeologico dell’area interessata dal sequestro, potranno essere scongiurati solo dalla realizzazione di efficaci e risolutivi interventi di ripristino di condizioni del tratto stradale, tali da garantire il superamento definitivo (e non meramente temporaneo e/o parziale) dei notevolissimi pericoli per l’incolumità degli utenti della strada».
Nel caso in questione, il giudice per le indagini preliminari ha sottolineato come come gli stessi interventi, «si ribadisce, non possono prescindere da (e anzi presuppongono) un’adeguata, complessiva, urgente e definitiva risoluzione della situazione - a monte delle condizioni in cui versa il tratto stradale in sequestro - di gravissimo dissesto (oltre che di inquinamento) imputabile a condotte di reato permanenti, omissive ed attive, che hanno riguardo all’impianto di depurazione di acque reflue civili posto a servizio dell’agglomerato di Martina Franca e dello scarico-inghiottitoio ad esso asservito, oltre che alla omissione di interventi di prevenzione e messa in sicurezza del tratto stradale in sequestro».
Per questo motivo, «il registrato aggravamento delle esigenze cautelari, ricorrenti nel caso di specie, impone di vietare a tutti, frontisti compresi, a tutela della pubblioca incoplumità, il transito di ogni tipologia di veicoli nel tratto della strada Statale 172 già in sequestro, compreso fra le seguenti quote progressive: dalla chilometro 45,557 alla chilometro 45,651».
Il nuovo provvedimento del gip di Taranto se da un lato conferma la gravità della situazione che si registra nel tratto di Statale, dall’altro si pone come una conferma di un fatto abbastanza scontato. E cioè che non vi potrà essere bonifica definitiva nella zona se prima non sarà risolto, definitivamente, il problema del depuratore. Lo stesso dovrà essere messo in sicurezza ma, soprattutto, dovrà funzionare secondo criteri e modalità che, sino al momento del sequestro, sarebbero state clamorosamente e lungamente violate.
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