Il plotone di marinai balla “Jerusalema”: avviata una indagine interna. L'ufficiale si difende, ma rischia la consegna di rigore. Sul web il video diventa virale - La clip

Sabato 8 Agosto 2020
Il video del ballo di gruppo in divisa nel piazzale della scuola della Marina di Taranto finisce in rete. E così le immagini delle reclute che danzano al ritmo di Jerusalema, il tormentone musicale dell'estate targata Covid, diventano virali. Tra risate, proteste, e qualche imbarazzo. Ad agitare le acque proprio quel video schizzato sui social che testimonia la goliardata del plotone agli ordini di un ufficiale donna.

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La location è il piazzale della scuola reclute di Taranto, dove lo schieramento, in rigorosa divisa bianca, si è lasciato andare ad un'esibizione divertente e, in verità, anche abbastanza scoordinata. Nel video girato sulle chat e poi quasi inevitabilmente finito on line, si vedono le scene successive al giuramento. All'improvviso dagli altoparlati invece di una marcia militare o dell'Inno di Mameli partono le coinvolgenti note di Jerusalema e la scena la conquista la donna ufficiale. Con la fascia azzurra che la avvolge e la sciabola sfoderata, è proprio lei a dimostrare di saperci fare con i passi e soprattutto di seguire bene il ritmo. Doti che, magari, sarebbe meglio riservare alla pista della discoteca piuttosto che ad una piazza d'armi, ma tant'è. Ed ecco che la giovane tira la volata a quella che è chiaramente una trovata scherzosa, attuata per sdrammatizzare e destinata a restare tra commilitoni.

I suoi primi passi chiamano al ballo la truppa e qui le cose un po' si complicano. Perché il plotone d mette in campo poco affiatamento e, in alcuni soggetti, una totale incompatibilità con l'arte della danza. A parziale discolpa dei più impacciati va riconosciuto che ballare imbracciando un mitra e calzando anfibi d'ordinanza non è semplice. Fatto sta che il ballo di gruppo va avanti per un paio di minuti. E si chiude con un applauso liberatorio. Da giorni il video circola sui social, rastrellando like ma anche giudizi sferzanti. Qualcuno invoca punizioni esemplari, scagliandosi proprio contro l'ufficiale. Al punto che è circolata la notizia del suo immediato trasferimento. Una notizia smentita da fonti interne alla Marina. È vero che è stata avviata una indagine interna che valuterà l'opportunità di quanto si è visto ed eventuali provvedimenti da adottare. L'ufficiale rischia la consegna di rigore per aver leso l'immagine della Forza armata. La tenente, intanto si difende: «non ho fatto nulla di male», dice, attraverso il suo legale, l'avvocato Giorgio Carta.  «L'intento dell'ufficiale è stato solo quello di rinfrancare lo spirito di tante giovani reclute sottoposte ad eccezionali precauzioni e ad isolamento dal resto del mondo» a causa dell'emergenza Covid, dice l'avvocato Carta. Che aggiunge:
«sorprende che la scala gerarchica, per fatti assolutamente inoffensivi per l'immagine ed il prestigio della Marina militare, abbia invece ritenuto di avviare in tempo record addirittura un procedimento per la consegna di rigore, che è la
più grave delle sanzioni di corpo, riservata quindi a comportamenti di massimo allarme e discredito» Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 07:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA