Mamma, papà, sorella e un'intera comunità: l'abbraccio a Miryam

Mamma, papà, sorella e un'intera comunità: l'abbraccio a Miryam
L'intera piccola comunità di Torricella, istituzioni comprese, si raccoglierà oggi attorno alla famiglia di Miryam Mezzolla, la 27enne travolta e uccisa dalla piena del torrente Raganello a Civita di Castrovillari, provincia di Cosenza. Il sindaco Michele Schifone ieri, di ritorno da Rossano dove ha accompagnato i genitori della giovane per il riconoscimento della salma, ha riunito la giunta per la proclamazione del lutto cittadino che sarà rispettato con la bandiera a mezz'asta sul municipio mentre gli esercizi commerciali terranno le serrande socchiuse durante il funerale.
Il feretro con il corpo della ballerina era atteso nel suo paese nella tarda serata di ieri dopo il nulla osta alla sepoltura da parte della magistratura di Castrovillari. Gli inquirenti calabresi sino a ieri non avevano disposto l'autopsia sulle dieci vittime che presentavano i tipici traumi da trascinamento in acqua e annegamento.
Alle 18 di oggi il corteo funebre che partirà da casa della famiglia Mezzolla, in via Svizzera, raggiungerà la chiesa Santissima Trinità per la messa che sarà celebrata dal parroco del paese. Ad accompagnare la bara bianca di Miryam saranno in tanti, molti giovani del mondo dello spettacolo oltre alle sue amiche e amiche per dare conforto alla madre Anna Gualano, alla sorella 17enne Angelica e al papà Antonio Mezzolla.
La notizia della tragica morte della ragazza ha fatto il giro dei social. Ballerina di burlesque e cubista di professione, Miryam Mezzolla ha calcato i palchi e i locali di numerosissimi centri del Salento. Recentemente la sua specialità erano le apparizioni nei videoclip musicali o negli spot commerciali. Un lavoro che l'aveva appassionata sin da bambina e che svolgeva con serietà e professionalità spessissimo in coppia con un'altra vittima della tragedia, Claudia Giampietro, di Conversano, provincia di Bari, con la quale aveva deciso di condividere il brivido del canyoning, l'attraversamento a piedi del letto del corso d'acqua trasformatosi poi in una trappola mortale per entrambe. Due amiche inseparabili.
Spento il tempo delle commozioni, toccherà alla giustizia fare il suo corso. E si comincia a parlare di responsabilità per una tragedia in parte annunciata.
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Giovedì 23 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:08