Aggredisce la moglie e poi chiama la polizia: «Venite a prendermi»

Mercoledì 7 Aprile 2021
L'intervento della Polizia

Aggressioni avvenute al rientro a casa e spesso anche alla presenza dei loro tre figli in tenera età. Contro la moglie, vittima delle violenze.  L'ennesima storia di abusi contro le donne arriva dal rione Tamburi di Taranto. Fortunatamente, questa volta, la catena di soprusi è stata spezzata dall'arresto eseguito dalla polizia. 

LA TELEFONATA

A chiamare la polizia è stato lo stesso uomo, autore dei maltrattamenti in famiglia. Ha prima spinto la moglie facendola sbattere contro uno spigolo. Poi ha telefonato al 113, autodenunciandosi.

La donna ha riportato alcune escoriazioni alla schiena, fortunatamente non gravi. Era notte. Il 46enne, un pluripregiudicato, dopo  la violenza, ha chiamato la polizia in un evidente stato d’agitazione e ha chiesto agli agenti  di intervenire per scongiurare il peggio.

Allertati dai colleghi della Sala Operativa, i poliziotti della Volante sono arrivati in pochi minuti al Quartiere Tamburi, salendo nell’appartamento indicato. Ad attenderli l’uomo che, visibilmente agitato per l’uso di sostanze stupefacenti ed alcolici, in una crisi di pianto, ha ammesso le sue responsabilità in merito all’aggressione avvenuta qualche minuto prima.

L'ARRESTO

Accertati i fatti, il 46enne è stato accompagnato negli Uffici della Questura dove dagli accertamenti alle banche dati in uso alla forze della Polizia sono emersi numerosissimi precedenti penali tra i quali anche uno per violenza sessuale. Il fermato è stato così arrestato per maltrattamenti in famiglia e, dopo le formalità di rito, accompagnato presso la locale casa Circondariale.

Ultimo aggiornamento: 21:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA