Malore improvviso sul campo di tennis: muore imprenditore di Massafra

Giovedì 12 Maggio 2022 di Antonello PICCOLO

È morto praticando lo sport che più gli piaceva, il tennis. Salvatore Marchionna, 58enne di Massafra, amministratore dell’azienda Depurkimica, stava giocando a tennis sui campetti dello Sporting Club, quando si è accasciato a terra ed è morto nonostante i tentativi di rianimarlo con il defibrillatore. È successo mercoledì sera poco prima delle 20. Stava palleggiando, nella tipica fase di riscaldamento del pre-gara, quando, all’improvviso, ha perso conoscenza ed è crollato a terra. Non si è più rialzato, e il suo cuore non ha più ripreso a battere. Vani i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, che sono accorsi subito al circolo tennis per cercare di salvarlo. 

 

Si è sentito male ed è crollato


Per Marchionna non c’è stato nulla da fare, stroncato probabilmente un infarto. «Un amico di vecchia data, un fattivo collaboratore e socio del nostro circolo tennis. Il destino l’ha portato via prematuramente» - commenta il presidente del circolo tennis Umberto Vasti, Angelo Melone, affranto dal dolore. «Ci eravamo sentiti telefonicamente nel pomeriggio. Sembrava un giorno come tanti altri. Poi il triste evento sul campo da tennis, della struttura sportiva che ha visto crescere con tanti sacrifici. Salvatore, come spesso accaduto in passato, aveva programmato una partita di fine serata con l’amico Antonio Lovelli. Erano da pochi minuti scesi in campo. Durante i primi scambi improvvisamente si è sentito male ed è crollato. Di fronte ad una tragedia del genere - aggiunge Melone - non ci sono parole. Tanto rammarico e dolore. Ci lascia una persona per bene, stimata e conosciuta in città anche per il suo impegno nel sociale. Alla moglie, al figlio e alla famiglia tutta l’abbraccio di vicinanza degli amici dello Sporting club».

I funerali dopo la visita del medico legale


Salvatore Marchionna è stato anche socio e presidente del Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”, insignito della massima onorificenza “Melvin Jones Fellowship” riconoscimento per l’impegno profuso per un’azione di solidarietà svolta a favore della collettività. Alla guida dei Lions era stato promotore del “Service Cambogia”, con l’obiettivo di dare un futuro ai bambini cambogiani sicuramente meno fortunati, offrendo l’opportunità di auto sostenersi, insegnando loro un mestiere, l’arte orafa, cioè creare gioielli con la seta e ottone ricavato dalle mine antiuomo esplose, in nuovi locali, decorosi e in sicurezza. I funerali, inizialmente previsti per ieri pomeriggio, sono stati rimandati a data da destinarsi per permettere al medico legale gli approfondimenti del caso.

 

Ultimo aggiornamento: 21:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA