Maison Dior sposa il MarTa con la Ferragni testimonial

Martedì 21 Luglio 2020
Alessandra MACCHITELLA
La cultura corre sui social: Chiara Ferragni ha visitato il Museo di Taranto. Un lunedì speciale al MArTA: oggi abbiamo avuto il piacere di ospitare Chiara Ferragni e Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior. Questo l'annuncio postato ieri dal Museo archeologico nazionale di Taranto sulla sua pagina Facebook, spiegando: La visita si colloca nell'ambito di un progetto Dior che le vede insieme per la promozione del patrimonio culturale pugliese, di cui il MArTA è custode prezioso. Grazie per la vostra visita, per aver apprezzato così tanto la cultura della Magna Grecia e per aver scelto di diffonderla in tutto il mondo.
Mascherina (rosa) per rispettare le misure anticontagio ma con stile per l'imprenditrice digitale da 20 milioni di followers, ritratta nella foto con Maria Grazia Chiuri e la direttrice del museo Eva Degl'Innocenti. «Si tratta di un progetto culturale di Dior per la promozione della Puglia attraverso il suo patrimonio culturale dichiara Degl'Innocenti in cui rientra anche il MArTA, simbolo della Magna Grecia. La direttrice artistica di Dior conosceva bene il museo, per Chiara Ferragni è stata la prima visita ed è stata piacevolmente colpita dalla sua bellezza e dal suo dinamismo». L'orecchino a navicella, la sala del primo piano con tempio funerario, la testa con diadema e orecchini, lo schiaccianoci sono alcuni dei reperti che hanno colpito particolarmente Chiara Ferragni.
Nella società dell'immagine e della polemica si sussegue il braccio di ferro tra i detrattori dell'influencer e i suoi seguaci. Al centro, per quanto il campo neutrale diventi sempre più ristretto, c'è chi osserva i numeri di visualizzazioni dei luoghi di cultura tutti italiani nel periodo di ripresa post lockdown, tra cui adesso vi è anche il MArTA. È infatti fresca la polemica dopo le immagini di Chiara Ferragni immortalata per Vogue agli Uffizi, perché la cultura è per tutti sembrerebbe un discorso da portare in bella mostra solo nei salotti privilegiati, poco importa se i numeri delle visite aumentano. Una visita organizzata di lunedì, giorno in cui il MArTA prevede solo visite in gruppi su prenotazione (e con pagamento) e così è stato anche per il gruppo moda che ieri ha portato il museo in un rimbalzo virtuale. «Ci riteniamo soddisfatti di questo progetto culturale continua la direttrice del MArTA è interessante l'attenzione alla promozione attraverso il patrimonio culturale. Inoltre è importante saper comunicare a diversi target di pubblico, anche al non pubblico del museo, percentuale elevata. Possiamo raggiungere target che non abbiamo acquisito e comunicare anche a giovani e adolescenti. Alla base del progetto c'è comunque qualità».
Il vicesindaco Fabiano Marti ha portato i saluti dell'amministrazione comunale. «Siamo contenti della loro visita a Taranto commenta Marti il MArTA per noi è un luogo simbolico della storia di questa città». Ready to visit Taranto scrive Chiara Ferragni nella sua foto al museo, mostrandolo potenzialmente ad oltre 20milioni di persone. Anche la pagina IF Experience condivide una immagine degli ori, commentando (in inglese): Uno sguardo più da vicino a uno squisito diadema del IV secolo aC, realizzato dagli artigiani più abili senza l'uso di lenti o altri strumenti moderni. Talento puro. Così il museo continua a viaggiare.
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