La novità: le "gare" per aggiudicarsi i simboli traslocano nella Concattedrale

La novità: le "gare" per aggiudicarsi i simboli traslocano nella Concattedrale
di Domenico PALMIOTTI
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Giovedì 24 Marzo 2022, 05:00

Dopo lo sblocco delle processioni della Settimana Santa da parte dei vescovi pugliesi, con i Riti che tornano nelle strade di Taranto dopo due anni di assenza a causa del Covid, arrivano le prime novità e le prime date. 

Le novità

Quest’anno la “gara” per l’aggiudicazione ai confratelli del Carmine delle statue, dei simboli e delle poste sia dei Misteri che del pellegrinaggio ai Sepolcri, si terrà per la prima volta nella Concattedrale. Il Carmine lascia la location degli ultimi anni: l’aula magna dell’Università nell’ex caserma Rossarol in via Duomo. La confraternita dell’Addolorata mantiene invece la chiesa di San Domenico come sede della “gara”. 
Per entrambi i sodalizi, l’appuntamento è nella serata della domenica delle palme, 10 aprile, con inizio alle 18.30 per l’Addolorata e alle 20.30 per il Carmine. Lo stacco di orario tra le due confraternite offre la possibilità ai tanti confratelli che sono iscritti ad entrambi i sodalizi, di partecipare alle due “gare” che tornano anch’esse dopo due anni di assenza. E c’è una data importante: la sera del 3 aprile verrà inaugurata la facciata di San Domenico dopo i lavori di pulizia e ripristino della facciata che, cantierizzati dalla parrocchia, sono cominciati a gennaio chiudendo l’antico tempio alla visione perchè ingabbiato dalle impalcature. 
«Il lavoro è finito - spiega a Quotidiano il commissario arcivescovile dell’Addolorata, Giancarlo Roberti - ed ora la facciata di San Domenico, a partire dal rosone, splende di nuova luce. È stato fatto un lavoro accurato, seguito passo dopo passo dalla Soprintendenza ai monumenti. Inaugureremo la “rinascita” della facciata dopo la Via Crucis dell’ultima domenica di Quaresima, il 3 aprile, che si svolgerà non in San Domenico ma lungo le strade della città vecchia. Partiremo col corteo penitenziale dei confratelli dalla chiesa di Sant’Agostino e ci dirigeremo verso San Domenico. Sono tre anni che non facciamo questo rito. Due anni di Covid, più un terzo nel quale la pioggia ci bloccò».
E per il 3 aprile anche il Carmine ha una novità. L’ultima Via Crucis di Quaresima non si svolgerà in chiesa, come le precedenti quattro, ma in piazza Giovanni XXIII. È la prima volta che accade. Si comincerà alle 18, ci sarà l’intronizzazione da parte del parroco del Carmine e padre spirituale dell’Arciconfraternita, monsignor Marco Gerardo, della statua dell’Addolorata, dopodichè, dalle 19.30, avrà luogo l’adorazione solenne della croce da parte dei confratelli. Che a coppie, a piedi nudi, in abito di rito, col cappuccio calato sul volto e “nazzicandosi”, formeranno un corteo processionale preceduto da troccola e croce dei Misteri. L’adorazione avverrà in piazza davanti al pubblico. Saranno messi 500 posti a sedere. Ci sarà anche la banda di Montemesola, Giuseppe Chimienti, diretta dal maestro Lorenzo De Felice, che eseguirà le celebri marce. Solo in caso di pioggia, tutto il rito si terrà nel Carmine e verrà riservato ai soli confratelli impegnati nell’adorazione della croce.
Il trasferimento della “gara” per la processione dei Misteri dall’aula magna della Rossarol alla Concattedrale - con la disponibilità dell’arcivescovo Filippo Santoro e del parroco Ciro Marcello Alabrese - è stato deciso per motivi logistici e per rispettare le regole di prevenzione Covid avendo la Concattedrale circa 800 posti a sedere. È stata vagliata anche l’opzione PalaMazzola. Moltissimi anni fa la “gara” della domenica delle palme (detta assemblea straordinaria dei confratelli) il Carmine la svolgeva in chiesa. Poi, sul finire degli anni ‘70, si mise da parte la chiesa e si andò altrove. A Subfor, per un paio di anni, eppoi nel salone di rappresentanza della Provincia. L’Addolorata, invece, ha svolto la “gara” a Sant’Agostino, in città vecchia, nella palestra della scuola Consiglio, sempre in città vecchia, all’auditorium Tarentum, al circolo sottufficiali della Marina Militare per arrivare poi a San Domenico. Chiesa molto grande, quest’ultima, che non presenta problemi logistici e di distanziamento. Entrambe le confraternite hanno già specificato che i confratelli per accedere alle “gare” dovranno presentare il Green Pass all’ingresso.
«Dobbiamo essere motivati e concentrati per donare alla nostra città la più bella Settimana Santa - scrive il priore del Carmine, Antonello Papalia, ai confratelli -. Lo dobbiamo a nostro Signore in segno di ringraziamento, lo dobbiamo a chi non ce l’ha fatta a rivedere i perdoni in strada, lo dobbiamo a chi porta nel cuore le ferite di questi due anni, lo dobbiamo a chi si è speso per superare i momenti più difficili. Abbiamo l’obbligo di vivere la più bella processione dei Misteri, quella che rimarrà nei nostri cuori e nella storia di Taranto».

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