Tornano i ladri di cavalli: rubati anche due esemplari addestrati all'ippoterapia. L'ombra del mercato della macellazione clandestina

Martedì 14 Luglio 2020 di Nazareno DINOI
C'è allarme negli ambienti dell'equitazione amatoriale e terapeutica ionica, per una serie di furti di cavalli ospitati nei maneggi della provincia. Nell'ultima settimana, gli animali scomparsi sono una decina e sono stati sottratti in quattro scuderie di altrettante masserie nelle campagne di Taranto, Talsano, Pulsano e Grottaglie. Il sospetto è che dietro i furti ci sia il mercato delle macellazioni clandestine.

Un orrore per tutti e un dramma per i circa venti ragazzi autistici che con due esemplari finiti nella rete dei trafficanti praticavano l'ippoterapia.
Siria e Lady, due cavalle di 20 e 17 anni, sono state sottratte dalla masseria «Francesca» di Crispiano ed erano impiegate dall'Accademia italiana di equitazione «Il moro di Puglia», per i trattamenti terapici di ragazzi e adulti affetti da autismo e altri disturbi del comportamento.

Il proprietario Michele Caroli, che ha denunciato il furto ai carabinieri di Crispiano, è disperato. «Ho ventidue cavalli nella mia fattoria - dice - e sono affezionato a tutti come un padre, ma le mie Siria e Lady non le dovevano toccare; mercoledì cosa dirò ai loro piccoli pazienti che non le vedranno? Quando una di loro era indisposta, abbiamo assistito a strazianti crisi di pianto», racconta Caroli che confida in un miracolo. «Speriamo che le indagini portino a qualcosa, noi da parte nostra - prosegue - stiamo cercando in continuazione con l'aiuto anche degli attivisti delle associazioni animaliste che ci sono di grande supporto».

Alcune circostanze fanno pensare ad un'unica firma dietro i furti. Secondo il racconto di Caroli che ha sentito gli altri suoi colleghi, i furti sono avvenuti tutti nel primo pomeriggio tra le 12 e il 17, in pieno giorno quando i sistemi di sorveglianza e l'attenzione è minore. Ma anche perché a quell'ora il latrare dei cani e i rumori dei mezzi viene coperto o confuso con quello dei lavori nei campi. Anche le tracce lasciate sulle vie di fuga porterebbero ad un unico mezzo utilizzato per portare via gli animali.

«Dalle impronte sul terreno si vede che hanno usato un carrello di piccole dimensioni che poteva caricare al massimo due cavalli», spiega ancora il proprietario di «Siria e Lady» che con i suoi dipendenti ha seguito le tracce attraverso due vigneti e un uliveto percorso dai ladri per evitare incontri sgraditi.
Gli esemplari spariti dalle altre masserie, erano di tipo all'americana impiegati per il trotto. Uno di loro in particolare apparteneva ad una giovane che lo utilizzava per le gare.
Un valore discreto dal punto di vista commerciale, incalcolabile da quello affettivo. Un esemplare come quelli rubati, può costare dai 500 euro ai duemila euro. Sono senza prezzo per la loro importanza sociale, le due cavalle addestrate per l'ippoterapia. Facilmente calcolabile, invece, il loro valore nel mercato nero della macellazione clandestina.

«I nostri animali sono ben tenuti e in carne, per cui un esemplare frutta dai due ai tremila euro», fa sapere Caroli convinto «che gli autori dei furti sono persone che sanno come muoversi». Per ora le indagini affidate ai carabinieri della stazione di Crispiano, sono all'inizio. Quella delle macellazioni clandestine è una piaga che è stata sempre presente sul territorio ionico e pugliese in generale.
Il commercio illegale di carni macellate senza il controllo sanitario, è uno dei business della cosiddetta ecomafia. Assieme alle corse clandestine di cavalli, ai combattimenti clandestini, al traffico di animali da compagnia, al bracconaggio e alla pesca di frodo, la macellazione clandestina porta la Puglia al secondo posto in Italia con 946 infrazioni accertate (il 13,5% sul totale nazionale), 884 persone denunciate e 273 sequestri effettuati.

In provincia di Taranto, risale al 2011 l'ultima scoperta di una macelleria che vendeva carni con l'attestazione sanitaria contraffatta. I militari della Guardia di Finanza accertarono che il prodotto proveniente da un'azienda agricola veniva macellata clandestinamente e venduta agli ignari consumatori in una macelleria di Ginosa. Ultimo aggiornamento: 14:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA