Si continua a morire sul lavoro, i dati Inail per la provincia di Taranto

Si continua a morire sul lavoro, i dati Inail per la provincia di Taranto
di Nicola SAMMALI
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Mercoledì 2 Febbraio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:07

Il fenomeno infortunistico sul lavoro in Puglia, e in particolare nella provincia di Taranto, è una piaga che fatica a rimarginarsi, come nel resto d'Italia. Non meno dolorose sono quelle relative alle malattie professionali e ai morti, in forte aumento nel 2021. A rivelarlo è uno studio dell'Inail (Direzione regionale Puglia) presentato ieri in occasione del lancio della campagna di informazione e accompagnamento all’adesione dei sistemi di gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro (Uni Iso 45001) "Impresa Sicura", in collaborazione con Confindustria Taranto.

I dati

Da gennaio a dicembre dello scorso anno in tutta la regione ci sono state 21.167 denunce di infortunio sul lavoro e 3.336 in itinere (incidenti che coinvolgono i lavatori nel tragitto casa-azienda e viceversa), per un totale di 24.533 casi (nello stesso periodo del 2020 sono state complessivamente 24.635: 21.883 in occasione di lavoro, 2.752 in itinere). Nella provincia di Taranto nel 2021 le denunce sono state 3.422, in crescita rispetto al 2020 quando furono 3.276.

Gli infortuni mortali nella provincia di Taranto, sempre un anno fa, sono stati 16 (il doppio rispetto al 2020).Il dato in Puglia è passato dai 78 morti del 2020 ai 96 del 2021 (nonostante il Covid). Grave è anche il dato sulle malattie professionali denunciate: nel 2021 in provincia di Taranto ce ne sono state 1.550 su un totale di 4.258 in Puglia, dove è al primo posto. Nel 2020 furono 1.170 (su 2.862), con un incremento in rapporto ai dodici mesi precedenti, e in linea rispetto ai numeri registrati dal 2016 a oggi (soltanto nel 2017 sono scese sotto quota mille: 971). Il quadro emerso necessita allora di strumenti di intervento sul piano della sicurezza e dell'organizzazione aziendale, di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Sgsl) e di progetti di prevenzione come "Impresa Sicura". Le finalità di quest'ultimo sono tre: diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro e delle conoscenze relative ai Sgsl; sensibilizzare le imprese verso processo virtuosi in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (secondo lo standard Iso 45001); accompagnare l'impresa, attraverso servizi di consulenza, a implementare il Sgsl.

Parte quindi una campagna informativa che intende coinvolgere anche gli enti territoriali come Asl, Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Ispettorato del lavoro, sindacati, Camera di commercio e Vigili del fuoco. La certificazione Uni Iso 45001 porta con sé dei vantaggi, quali la riduzione dei costi derivanti da incidenti, infortuni e malattie professionali, e il miglioramento delle performance aziendali e dell'immagine stessa dell'azienda. Saranno organizzati 5 workshop tecnici nei settori dell'edilizia, dell'industria (siderurgica, meccanica, metalmeccanica), delle attività marittime, portuali e del trasporto di merci e persone. «I sistemi di gestione di sicurezza sul lavoro sono uno strumento efficace di prevenzione, in quanto incidono sulla frequenza e sulla gravità degli infortuni.

Purtroppo la provincia di Taranto, nel 2021, ha registrato un aumento degli infortuni mortali e delle denunce di infortuni, per questo è importante che il sistema imprenditoriale adotti misure per ridurre l'incidenza del fenomeno infortunistico, intervenendo sul sistema produttivo e rendendolo decisamente più sicuro», ha dichiarato Lorenzo Cipriani, responsabile Prevenzione Inail Puglia. L'adozione dei sistemi di gestione è finanziata dall'Inail con il bando Isi 2021 (da 13.729.168 euro), che mette a disposizione delle imprese pugliesi 233.831 euro in conto capitale pari al 65 per cento. «Questo è il secondo progetto avviato con Inail Puglia, dopo quello sulla prevenzione degli incidenti stradali in itinere. La sicurezza sul lavoro è uno dei temi fondamentali: lo stesso presidente Bonomi li ha definiti di "natura universale"», ha riferito Mario Mantovani, direttore di Confindustria Taranto. Giovanni Prudenzano, presidente dell'ordine dei Consulenti del lavoro di Taranto, ha parlato di «ricadute positive» con l'adozione di questi sistemi e il «connubio» tra le istituzioni coinvolte nel progetto "Impresa Sicura" sul territorio, dove gli infortuni sul lavoro sono un fenomeno tutto da combattere.

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