Ex Ilva, il neo ministro Giorgetti convoca commissari e sindacati: sul tavolo, il futuro dell'acciaieria

Giovedì 18 Febbraio 2021

Il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha convocato i sindacati e i commissari dell'impianto siderurgico ex Ilva per domani, 19 febbraio, alle 14.30 nella Sala degli Arazzi del ministero. Sul tavolo, il confronto sul futuro dell'acciaieria più grande d'Europa della quale si discuterà senza Arcelor Mittal. Come fanno notare infatti gli addetti ai lavori, il neo ministro del Governo Draghi ha voluto incontrare prima le organizzazioni sindacali. 

«Rivedere il modello di produzione, di consumo energetico, di sviluppo, non è “solo” sostenibilità ambientale, ma salvaguardia di un eco-sistema composto principalmente da uomini e donne che, come ci ha tristemente insegnato questa pandemia, hanno bisogno della loro salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro, per tornare ad essere attivi, produttivi e felici» afferma il segretario Cgil Taranto, Paolo Peluso, dopo le ultime vicende giudiziarie che hanno riguardato ex Ilva.

Il Tar: «Basta emissioni o l'ex Ilva dovrà chiudere». Esulta il Comune. Arcelor Mittal annuncia ricorso in appello

ArcelorMittal: «Sentenza Tar, rischio crollo forni e pericolo sicurezza». In campo Confindustria, Federacciai e sindacati: «In bilico 20mila posti»

In particolare, si parla della sentenza del Tar con la quale i giudici, accogliendo il ricorso del Comune di Taranto, hanno imposto un aut aut: basta emissioni inquinanti o l'impianto, fra due mesi, dovrà chiudere. Lo stop significherebbe, per Federacciai e per i vertici di Arcelor Mittal, il crollo dei forni e la «distruzione dell'asset aziendale di proprietà di Ilva in Amministrazione Straordinaria, con un totale blocco della produzione dello stabilimento, qualificato di interesse strategico». 

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