No del Tar alla richiesta di istanza contro la nomina del commissario al Comune di Taranto

Mercoledì 1 Dicembre 2021
Palazzo di Città

Doccia fredda sulla richiesta di istanza cautelare contro la nomina del commissario al Comune di Taranto. Il presidente della Terza sezione del Tar di Lecce, Enrico D'Arpe, ha respinto la richiesta di decisione cautelare monocratica e fissato per il 22 dicembre prossimo la camera di consiglio per la trattazione collegiale del ricorso contro il provvedimento del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, che il 26 novembre scorso ha sospeso il Consiglio comunale di Taranto e nominato per la gestione dell'ente il commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio.

La vicenda

L'istanza cautelare era stata presentata dall'avvocato Giuseppe Misserini per conto di tre assessori (Francesca Viggiano, Emanuele Di Todaro e Cosimo Ciraci) e tre consiglieri comunali di maggioranza uscenti (Gina Lupo, Tommy Lucarella e Adriano Tribbia). Con il ricorso si contestano anche le modalità di deposito degli atti notarili con i quali 17 consiglieri comunali su 32 hanno presentato contestualmente le proprie dimissioni, determinando lo scioglimento anticipato della massima assise cittadina. A Taranto si sarebbe comunque votato nella primavera del 2022. L'impugnativa riguarda anche un verbale di riunione e altre tre note della Prefettura, compresa quella di nomina dei due sub commissari. Il presidente D'Arpe non ravvisa «la presenza dei presupposti di legge per la concessione della invocata tutela cautelare provvisoria presidenziale e, in particolare, di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza per i ricorrenti (amministratori pubblici del Comune di Taranto), tale da non consentire dilazione neppure sino alla data della prossima camera di consiglio della sezione». Viene accolta invece l'istanza di «abbreviazione dei termini processuali in relazione alla fase cautelare del giudizio» e fissata l'udienza al 22 dicembre.

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