Il MarTa resta chiuso: l'alzata di scudi della politica. Melucci scrive al ministro

Il MarTa resta chiuso: l'alzata di scudi della politica. Melucci scrive al ministro
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Giovedì 30 Giugno 2022, 16:02 - Ultimo aggiornamento: 20:18

"Domenica 3 luglio 2022, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto rimarrà chiuso per carenza di personale". L'annuncio comparso nelle scorse ore sulla pagina ufficiale Facebook del Marta, fa scattare l'allarme anche vista la tempistica: se non si risolverà il problema del personale, infatti, i turisti resteranno fuori dalla porta proprio nella prima domenica di luglio a stagione appena iniziata e con un vero e proprio boom di visitatori attesi nelle prossime settimane.

L'interrogazione di Turco

«In piena stagione turistica, il danno di immagine causato alla città di Taranto da una così clamorosa decisione, che preclude a cittadini e turisti la possibilità di visitare il MArTa, è da considerarsi grave, soprattutto in un momento storico in cui è stata avviata la fase di riconversione economica, sociale e culturale che ha portato il capoluogo jonico ad essere meta turistica di rilevanza, anche grazie alla presenza di numerose navi da crociera che da un anno a questa parte stanno facendo scalo nel suo porto, si chiede di sapere: quali provvedimenti d’urgenza il Ministro in indirizzo intenda prendere per scongiurare nell’immediato la chiusura al pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Taranto prevista per domenica 3 luglio p.v. e che, presumibilmente, si ripeterà anche in futuro per i giorni festivi; se si intenda concedere alla Direzione del Museo la possibilità di attivare, quanto meno per affrontare la stagione turistica estiva, soluzioni lavorative e di collaborazione temporanee fino all’effettiva destinazione al Museo di Taranto dei vincitori del concorso bandito nel 2019>.

Il sindaco scrive al governo: situazione inaccettabile

«La situazione del museo MarTA è inaccettabile, in una città che ha scelto turismo e cultura per cambiare il proprio destino. Per questo motivo ho scritto personalmente al ministro della Cultura Dario Franceschini, affinché possa al più presto intervenire per ristabilire la necessaria dotazione organica della struttura». Lo riferisce il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci in merito all'annunciata chiusura del Museo nazionale archeologico MArTA di Taranto domenica 3 luglio per carenza di personale. Una situazione «che non possiamo permetterci - aggiunge il primo cittadino - di fronte a una presenza di turisti costantemente in crescita. Al ministro, in virtù di una collaborazione istituzionale che ci ha più volte consentito di ottenere risultati favorevole per la città, ho chiesto di avere a cuore le vicende del MarTa e di intervenire per sbloccare le procedure concorsuali che potrebbero fornire le risorse umane necessarie». Taranto, conclude Melucci, «non può permettersi passi indietro di nessun tipo, soprattutto in un settore nel quale abbiamo riposto le nostre speranze di sviluppo alternativo»

Sul caso è già partita un'interpellanza da parte del senatore del M5S Mario Turco. Mentre il consigliere regionale di Forza Italia, Vito De Palma ha scritto alla gunta regionale e al ministro.



La nota di De Palma (F.I.)

“Sciatteria, assenza di programmazione e mancanza di cura per realtà culturali e storiche di pregio straordinario, che concorrono ad impreziosire anche la nostra offerta turistica: la chiusura domenicale del museo MArTa di Taranto è il risultato di una gestione incomprensibile dei Beni Culturali.  Ed ecco che è arrivata la legittima reazione dei lavoratori, abbandonati a turni massacranti per colmare la gravissima carenza di personale. Dopo le tante promesse della politica, a cui non è stato dato seguito senza rispetto per i lavoratori e per coloro che attendono di essere assunti, i sindacati hanno incrociato le braccia. Giustamente.
Per questo, ho scritto al ministro dei Beni Culturali e alla Giunta regionale per esprimere la mia più decisa protesta: lasciare il museo in queste condizioni è affermare il più totale disinteresse nei confronti di una realtà di raro valore e che meriterebbe ben altra cura da parte delle istituzioni. Francamente, lo trovo inaccettabile”.

L'appello dei consiglieri Pd alla Regione

«Ci auguriamo che si faccia chiarezza sui motivi di questa decisione. Se ci sono problemi strutturali, occorre affrontarli con urgenza e risolverli. Come consiglieri di maggioranza, se necessario, solleciteremo la Regione Puglia sulla vicenda. Il nostro auspicio, però, è che le chiusure domenicali e festive non diventino la regola in un momento in cui, invece, Taranto e la Puglia hanno necessità di far conoscere il loro volto migliore». Lo Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri regionali Vincenzo Di Gregorio e Maurizio Bruno (Pd) riferendosi all'annunciata chiusura del Museo nazionale archeologico MArTA di Taranto domenica 3 luglio per carenza di personale. Situazione che definiscono «inaccettabile» per «una struttura importante e prestigiosa come il Museo Archeologico Nazionale di Taranto. In questi anni il MArTA è stato uno dei catalizzatori della rinascita culturale del capoluogo ionico ed uno dei principali attrattori turistici. Questo episodio, purtroppo, ci riporta indietro di anni». Per Di Gregorio e Bruno, «le aperture domenicali e festive del MArTA sono state un importante tassello della rinascita tarantina. Il cartello chiuso per carenza di personale è una sconfitta non solo per Taranto e per la Puglia, ma per il nostro Paese che ospita il più elevato numero di capolavori di qualsiasi altra nazione. Nel prossimo fine settimana, inoltre, Taranto - fanno rilevare - ospiterà il campionato nazionale di Aquathlon, un evento sportivo che richiamerà circa 1000 presenze. È un peccato che un flusso di visitatori così ingente non possa recarsi al MArTA».

 

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