Il dolore dei Vigili del Fuoco: piazza gremita per l'ultimo saluto ad Antonio

Il dolore dei Vigili del Fuoco: piazza gremita per l'ultimo saluto ad Antonio
Il suo ultimo viaggio ha preso il via dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto dove era stata allestita la camera ardente. Ed è tornato a Fragagnano. Dove duemila persone, in piazzale Toniolo, proprio davanti alla chiesa Madre, hanno onorato il suo feretro sorretto dai colleghi. Il paese così ha dato l'ultimo saluto ad Antonio Dell'Anna, il Vigile del Fuoco caduto sul lavoro a soli 54 anni, mentre domava l'incendio di un maneggio alle porte di San Giorgio. A piangerlo tutta la cittadina, con il figlio di 13 anni. Oggi Antonio è un simbolo, è il capitano di tutti gli eroi silenziosi che si affollano nelle nostre vite senza essere visti, è un uomo che ogni giorno, non solo quel fatale martedì, ha rischiato la vita per il suo lavoro. Se questa morte ha un significato, che sappia almeno far riflettere sul coraggio di chi ha scelto come mestiere la salvezza degli altri. «Le anime dei giusti- ha detto nell'omelia Monsignor Greco- sono nelle mani di Dio e nessun tormento le toccherà, sono le anime di coloro che spendono la propria vita per gli altri nell'adempimento del dovere con generosità fino al sacrificio estremo, sono i santi della porta accanto, i santi dell'umiltà e del silenzio capaci di donare la vita».

Si rinnova qui il dramma del venerdì santo, ha continuano. «È l'ennesima morte sul lavoro per adempimento del dovere. Nessuna creatura umana può e deve morire così. A Dio- ha concluso - chiediamo di custodirci e di proteggerci. Alle istituzioni chiediamo di garantire sicurezza e difesa nella vita». In prima fila ieri ai funerali dello sfortunato vigile del Fuoco il sottosegretario di stato al Ministero dell'Interno, Stefano Candiani. La piazzetta nella quale d'estate il Vigile del Fuoco si divertiva a giocare a calcio è gremita di corpi militari e civili e di fragagnanesi chiusi nel lutto cittadino. Mentre in aria si levavano palloncini tricolore, le sirene accompagnano l'inno dei Vigili del Fuoco tra la commozione generale.

«Molte volte i Vigili del fuoco sono stati definiti angeli senza volto- ha detto un collega- ma oggi possiamo dare un volto a tutti noi che indossiamo con orgoglio questa divisa. E questo volto è il tuo, caro Antonio». Gli hanno detto addio con un ultimo bacio sul legno freddo. Lo hanno visto morire davanti ai loro occhi quel martedì nel circolo ippico Horse club di San Giorgio. L'incendio sull'autocarro in fiamme era quasi domato quando un portellone si è scardinato e ha travolto il Vigile del Fuoco. Fatalità? L'ipotesi che l'incendio sia stato di natura dolosa è stata confermata, anche se con il condizionale, dal comandante nazionale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Fabio Dattilo.
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Domenica 16 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento: 14:30