«Ho mal di testa», malore stronca 24enne

Lunedì 1 Giugno 2020 di Nazareno DINOI
Fra due settimane avrebbe compiuto 25 anni. Molto pochi da raccontare, troppo pochi per morire, comunque. Quando poi ti spegni all'improvviso, un sabato sera, mentre guardi la tv insieme alla tua fidanzata e a tua madre, allora la cosa diventa davvero inverosimile. Invece è successo proprio questo l'altra sera in un appartamento di Manduria dove il giovane Matteo Raho, 24 anni, è morto sotto gli occhi dei suoi cari.
 Era disteso sul divano, le ultime parole che ha pronunciato avevano a che fare con un fortissimo mal di testa, si è messo in piedi, si è portato le mani alle tempie ed è crollato sbattendo forte il volto al pavimento, senza più speranze, mentre la sua ragazza e la madre lo guardavano terrorizzate.
La paura e le urla, la chiamata al 118, l'attesa e i minuti che non passavano con le scene che resteranno per sempre impresse nei ricordi di mamma e fidanzata.
Il personale del 118 intervenuto con due mezzi da Sava e Avetrana, ha fatto l'impossibile per rianimarlo mettendo in pratica tutto e ancora di più di ciò che prevedono i protocolli su quel corpo ancora caldo e ancora troppo giovane per lasciarlo morire. Tutto inutile e oltre al di là del tempo previsto per il massaggio cardiaco e tutte le altre manovre rianimatorie che prevede il manuale.

Alla fine tutti si sono dovuti arrendere davanti alla tremenda realtà. Dopo è stato il tempo della rabbia e della drammatica verità da dire ai parenti increduli, della disperazione, delle domande senza risposta e delle lacrime inarrestabili.
Secondo il medico del 118 che ha messo la firma sul certificato, la causa della morte sarebbe stata una emorragia cerebrale massiva. Uno dei pochi mali imprevedibili, difficili da ipotizzare su persone giovani e sane che non hanno mai avuto segnali tali da far pensare una conclusione così drammatica. Matteo era un giovane brillante, amava il calcio, quello con la maglia bianconera era la sua squadra del cuore. Per un periodo aveva lavorato in un'azienda metalmeccanica della provincia di Salerno insieme a suo padre, saldatore esperto trasfertista da anni. Inseguiva i suoi sogni di ragazzo legatissimo alla sua ragazza con cui da quattro anni condivideva le gioie della loro età.
La notizia della sua morte ha sconvolto il paese. I suoi numerosissimi amici, quelli più intimi che hanno saputo per primi la disgrazia, sono rimasti in silenzio davanti casa non avendo il coraggio di entrare atterriti dalle urla e dal pianto disperato dei genitori e della sorella di Matteo e della sua fidanzata.
Come sempre accade, ancor più quando la vittima è giovanissima, a diffondere ancor più velocemente la notizia, sono stati i social diventati bacheca pubblica piena di saluti e testimonianze di dolore.
Per oggi sono previsti i funerali, appuntamento funestato oltremodo dalla situazione sanitaria che impone regole difficili da rispettare vista la particolarità del caso. Il feretro lascerà la casa della famiglia Raho alle ore 17 mentre la cerimonia funebre è prevista nella chiesa di Santa Maria da Costantinopoli. Ad officiare il rito sarà il parroco don Teodoro Tripaldi.
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