Gomme bucate allo stadio, l'ipotesi: «Una vendetta dei parcheggiatori abusivi»

Lunedì 30 Settembre 2019
Sei auto con le ruote bucate all'esterno dello Iacovone a Taranto. Con il raid, messo a segno durante il match interno perso dai rossoblu con il Sorrento, che sembra avere i connotati di una ritorsione attuata dai parcheggiatori abusivi, abitualmente attivi in quella zona della città proprio in occasione delle partite della squadra di calcio tarantina.
La brutta sorpresa si è materializzata per alcuni tifosi jonici, ieri pomeriggio, al momento di andare a recuperare la vettura parcheggiata in prossimità dell'impianto sportivo della Salinella.

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In sei hanno trovato le ruote bucate o tagliate. Una per ognuna delle sei vetture, parcheggiate in fila. Troppe per essere un caso. Per questo sul raid si sono subito accese le attenzioni delle forze dell'ordine. L'ipotesi, ritenuta più che attendibile, è che dietro quelle gomme bucate ci sia una vera e propria ritorsione attuata dagli abusivi della sosta, allontanati dalla Polizia e dai vigili urbani già nelle scorse domeniche dalle zone di parcheggio che costeggiano lo Iacovone.

Una attività che si inquadra nella guerra dichiarata dal questore Giuseppe Bellassai ad ogni forma di illegalità nelle strade, compreso l'odioso e quotidiano taglieggiamento che subiscono i tarantini in varie zone della città da parcheggiatori abusivi più o meno stanziali. Una delle aree costantemente presidiate dagli abusivi è proprio quella dello stadio in occasione dei match dei rossoblu. Con migliaia di persone che si riversano alla Salinella per seguire le partite del Taranto. E anche ieri l'impianto ha accolto oltre 4.500 spettatori, molti dei quali hanno raggiunto lo stadio in auto. Per gli abusivi si tratta di un vero e proprio business. E perlomeno lo è stato sino a quando il nuovo questore non ha varato il regime della tolleranza zero per queste forme di illegalità.

Al Borgo come nelle zone periferiche. Oltre alle sanzioni e al pattugliamento più costante nelle strade, sugli abusivi sono piovuti i primi provvedimenti di Daspo urbano. Con intere fette della città interdette a chi ha trasformato l'imposizione dell'obolo per la sosta in un mestiere.
Uno di loro è stato anche arrestato in via Pitagora dopo aver terrorizzato una donna, costretta a rifugiarsi nel teatro Orfeo dopo aver lasciato la macchina in sosta e aver rifiutato di sottostare all'obolo.

Per i parcheggiatori, quindi, la vita da settimane è diventata più difficile. Ed è chiaro che rinunciare a quelle entrate ha suscitato più di qualche nervosismo.
Proprio queste fibrillazioni potrebbero aver ispirato il messaggio tutt'altro che simpatico recapitato davanti allo stadio, con le gomme bucate a quelle sei auto in sosta.
Una intimidazione che, c'è da giurarci, difficilmente resterà senza risposta da parte delle forze dell'ordine. Ultimo aggiornamento: 15:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA