Giochi Mediterraneo 2026, il piano: 225 eventi sportivi. Coinvolte anche Brindisi e Lecce

Venerdì 9 Aprile 2021 di Alessandra MACCHITELLA

I Giochi del Mediterraneo 2026 al centro del primo incontro online con i cittadini per il ciclo di eventi Taranto, il cambiamento è ora. Ieri pomeriggio sono stati presentati gli interventi in corso per l'attuazione del Piano Strategico Regionale di Sviluppo Taranto Futuro Prossimo.
«La competizione olimpica di 26 Paesi affacciati sul Mediterraneo - ha spiegato il direttore generale di Asset Puglia, Elio Sannicandro - come è noto è stata assegnata a Taranto. Da qui al 2026 ogni anno ci saranno 2-3 eventi di avvicinamento: ad esempio, a giugno il Gran Premio Sail GP». Regione Puglia, Comune di Taranto e Asset vogliono mostrare ciò che si sta attuando con il Piano per rendere la città libera, ecologica, moderna, attrattiva e aperta al futuro prossimo. «La partecipazione ai Giochi del Mediterraneo -  ha aggiunto l'assessore all'Urbanistica Ubaldo Occhinegro - vede la Capitale della Magna Grecia rinnovata da un punto di vista sportivo. Agiremo sulle strutture già esistenti migliorandole e portandole a un livello olimpionico. Una simile opera di pianificazione della città non si viveva da decenni. Il 2026 è dietro l'angolo, c'è poco tempo e molte operazioni di trasformazione urbana da fare».

 

Il calendario


L'evento sportivo internazionale potrebbe rappresentare un'occasione irripetibile per far conoscere Taranto al mondo. «Ci saranno fino a 225 eventi sportivi con 31 discipline sportive - ha specificato l'architetto Luca Sallustio, responsabile Area Impianti TA2026,-  un calendario fitto che dovrà essere organizzato in 25 impianti sportivi di gara individuati su tutta la provincia di Taranto e alcuni nelle province limitrofe di Brindisi e Lecce. Ci saranno poi ulteriori 15 siti destinati all'allenamento, per un totale di 40. Non mancheranno altri servizi come il centro per accrediti, uffici organizzativi e zone di incontro. Tutti i siti sportivi seguono delle linee guida con gli interventi necessari per arrivare alla manifestazione nel 2026, con due tipologie d'interventi: adeguamento dell'impianto sportivo e allestimento per lo svolgimento della manifestazione. Si punta anche alla riqualificazione energetica e all'eliminazione di barriere architettoniche. Tra gli interventi più importanti ci saranno il Centro nautico nell'area dell'ex banchina torpediniere e lo Stadio del nuoto nell'area della Torre d'Ayala. Taranto avrà un centro natatorio importante per la disputa di gare sportive, con due piscine da 50 metri di cui una scoperta».


I cittadini e gli stakeholder hanno la possibilità esprimere la propria opinione nel corso degli incontri che sono trasmessi su piattaforma collegandosi alle pagine Facebook del Comune di Taranto (Ecosistema Taranto), del Talab ( Laboratorio Urbano) e dell'agenzia regionale Asset. «Gli eventi di questa portata ha affermato Luca Petruzzellis, docente di Economia, Università degli Studi di Bari - portano benefici sui territori. Inoltre le nuove tecnologie consentono di viverli anche se non in presenza».
Saranno tanti gli atleti coinvolti, il loro punto di vista è stato portato da Marinella Falca, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Atene per la ginnastica ritmica. «Potrebbe essere uno stimolo per avere nuovi talenti nella nostra regione ha evidenziato la campionessa pugliese e si potrà lasciare un'eredità di strutture per allenarsi». Presente all'incontro anche il giornalista Michele Pennetti. «Si può creare un sentiero alternativo per la città ha concluso il caporedattore del Corriere del Mezzogiorno dare a Taranto visibilità e magari riconsegnarle la sua identità».

Ultimo aggiornamento: 19:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA