Giochi del Mediterraneo, è Taranto la candidata per l'Italia

Giochi del Mediterraneo, è Taranto la candidata per l'Italia
Adesso arriva il lavoro più importante e decisivo. In poco più di due mesi, i tecnici di Comune e Regione dovranno preparare, affinare e limare il dossier che sarà sottoposto al vaglio del comitato internazionale giorno 24 agosto: a Patrasso, Taranto dovrà sconfiggere la concorrenza della città greca Kalamata per ospitare la ventesima edizione dei Giochi del 2025.
Dopo Napoli (1963), Bari (1997) e Pescara (2009), quindi, il capoluogo jonico potrebbe essere la quarta città italiana a ospitare questa prestigiosa manifestazione sportiva. Meglio sarebbe dire, come è stato precisato anche ieri in conferenza stampa, che è un intero territorio a mettersi in gioco. L'ok definitivo dopo la riunione, tenutasi ieri mattina al Foro Italico, della Giunta Nazionale Coni che all'apertura dei lavori ha approvato il verbale della precedente riunione del 16 aprile. Proprio il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, si è detto «estremamente ottimista e confidente su Taranto» sottolineando che sulla scorta dell'esperienza di Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026 «oggi si deve allargare la candidatura sul territorio, perché poi c'è la Legacy. Per questo la candidatura ufficiale è di Taranto ma alcune discipline verranno disputate altrove, come a Lecce il calcio e a Brindisi la pallacanestro».
Il dossier finale è in fase di costruzione e sarà fondamentale l'aspetto economico: spese, possibili ricavi, investimenti a medio termine. Perché è ormai certificato da alcune esperienze sportive passate che il volto di una città - ovviamente se queste opportunità vengono sfruttate al meglio - può cambiare. Basti pensare alla rigenerazione urbana e di immagine di Barcellona o Torino post olimpiadi. L'iter della designazione finale prevede questa tempistica: l'invio delle credenziali ad Atene il 19 maggio, la presentazione del dossier ufficiale del Comitato Promotore entro il 15 luglio mentre il 24 agosto, a Patrasso, il Comitato internazionale dovrà decidere sulla candidatura ufficiale.
Due mesi, quindi, per approntare un dossier che già è stato annunciato si baserà su alcune linee guida all'insegna della sostenibilità: gli assi portanti del dossier sono la riqualificazione e l'ammodernamento degli impianti sportivi già esistenti. Palamazzola e Palafiom, per fare due esempi importanti: lavori e rifacimento di sale, servizi e attrezzature porterebbero a termine una vera e propria riqualificazione dei due palazzetti.
Anche lo stadio Erasmo Iacovone sarebbe interessato a un restyling che consentirebbe di tornare a una capienza da 20mila posti. Sono previste nuove strutture: la piscina olimpica da 50 metri e il bacino nautico. Il progetto del primo, che ospiterebbe le gare di nuoto e pallanuoto, comprenderebbe due piscine olimpiche, una coperta 35x25 con tribuna da 500 posti e una scoperta con tribuna da mille posti, più una tribuna mobile da 2mila posti.
Il secondo potrebbe diventare una Caprera del Sud, a disposizione di vela, canottaggio e canoa, in modo da essere utilizzato tutto l'anno. Gli eventi dureranno due settimane e si prevede la presenza sul territorio di circa 4mila atleti coinvolti oltre a tecnici, dirigenti, accompagnatori, giornalisti e a un rilevante numero di spettatori.
Come detto, il progetto include non solo Taranto ma un'area ben più vasta a partire dai capoluoghi Lecce e Brindisi e ingloberebbe Grottaglie, Massafra, Martina Franca, Fasano, San Giorgio Ionico, Francavilla, Monopoli, Valle d'Itria, Laterza, Castellaneta, Ginosa, Manduria, Montemesola.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Venerdì 17 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 11:13