Giochi del Mediterraneo, investimenti e yard Belleli: Carfagna fissa l'incontro sul Cis. Si fa il punto sui fondi

Il ministro Carfagna in una precedente riunione del Cis Taranto
Il ministro Carfagna in una precedente riunione del Cis Taranto
di Domenico PALMIOTTI
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Domenica 4 Settembre 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 19:44

Torna a riunirsi in videoconferenza il tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per l’area di Taranto. Lo ha convocato il ministro per il Sud, Mara Carfagna, per il 9 settembre. Sul tavolo i Giochi del Mediterraneo, gli investimenti e yard Belleli. Annunciando sia la convocazione che la presenza di Regione Puglia e Comune di Taranto, Mino Borraccino, consigliere del governatore regionale per il “Piano Taranto”, dichiara che “con il presidente Michele Emiliano e con il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, l’attenzione è massima poiché rappresenta una importantissima occasione di rinascita del territorio. Ci aspettiamo copiose ricadute occupazionali, infrastrutturali e ambientali in tempi certi”. Borraccino sottolinea che la dotazione del Cis per gli investimenti è di un miliardo e 356 milioni.

I precedenti incontri

L’ultima convocazione del tavolo Cis risale ai primi di dicembre scorso, quando col definanziamento dell’acquario digitale nell’area della ex stazione torpediniere della Marina Militare in Mar Piccolo, si trovarono le risorse mancanti per il progetto Ferretti. Quest’ultimo relativo alla costruzione degli scafi destinati agli yacht laddove era lo yard Belleli. Quasi dieci mesi fa, su 42,8 milioni assegnati all’acquario con un Dpcm dell’ex premier Giuseppe Conte, si decise infatti di trasferire 14,2 milioni su Ferretti. Gruppo che aveva annunciato l’intenzione di abbandonare l’investimento in Italia se la partita sul lato finanziario non fosse stata chiusa entro la fine del 2021. Il resto delle risorse recuperate fu invece riprogrammato su altre misure del Cis e all’acquario furono lasciati solo 1,5 milioni per il progetto, peraltro da reimpostare, perchè Carfagna ritenne che le ricadute economiche dell’iniziativa non erano ancora chiare, nè apprezzabili, e quindi non potevano giustificare una così importante assegnazione di fondi. 

I punti da affrontare 


All’ordine del giorno del 9 settembre, ci sono i Giochi del Mediterraneo - la cui ventesima edizione si terrà a Taranto a giugno 2026 -, la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, la riqualificazione dell’area ex torpediniere del Mar Piccolo, la bonifica della discarica Cemerad, l’accordo di programma per l’insediamento Ferretti nell’ex yard Belleli. Su questi temi faranno il punto della situazione il responsabile unico del Cis Taranto, Paolo Esposito, che è anche direttore generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, commissario di Governo per la bonifica dell’area di Taranto, Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, e Vera Corbelli, commissario per la discarica Cemerad. 

Per i Giochi del Mediterraneo, è attesa da Esposito un’informativa sulle “azioni finalizzate all’attuazione dell’articolo 9 del decreto legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2022 n. 25”. È quella la legge che ha assegnato a Taranto 150 milioni di euro in tre anni - 50 per anno a partire dal 2022 e sino al 2024 - per finanziare l’allestimento e la ristrutturazione dell’impiantistica sportiva destinata ad ospitare i Giochi del Mediterraneo. I soldi verranno dal Fondo Sviluppo e Coesione. La road map lanciata dall’Agenzia regionale Asset prevede tra l’altro che entro settembre i Comuni coinvolti - che nel frattempo hanno formalizzato la loro adesione ai Giochi - presentino i progetti di adeguamento dell’impiantistica sportiva per arrivare poi nell’anno ai definitivi. Per la bonifica dell’area di Taranto, il prefetto Martino, riconfermato nell’incarico nei mesi scorsi, ha dichiarato di recente a Quotidiano che attende il via libera del tavolo Cis alla riprogrammazione di 70 milioni su due interventi prioritari: Mar Piccolo e area Pip di Statte. “Già col precedente mandato di commissario, ho chiesto la riprogrammazione al tavolo del Cis del 13 luglio 2021 - affermò il prefetto Martino -. Ho fatto una relazione al ministro Carfagna e sulla riprogrammazione si sono espressi favorevolmente sia il ministero della Transizione ecologica che il Comune di Taranto”. L’importanza di mandare avanti le bonifiche è stata anche evidenziata dal sindaco Rinaldo Melucci nell’incontro avuto a giugno col ministro. 
Per Ferretti, invece, prima dell’estate lo stesso ministro ha firmato l’atto per avviare la reindustrializzazione dell’ex yard Belleli. Si prevedono 200 posti di lavoro ed un parziale avvio delle attività dei nuovi cantieri navali entro 19 mesi e la piena operatività in 28 mesi. Si tratta di un investimento complessivo di 204,8 milioni di euro, dei quali 137,6 di finanziamento pubblico e 67,2 di Ferretti. Alla firma di Carfagna sono seguite quelle degli altri ministeri e amministrazioni interessate. Per Cemerad, infine, dopo la recente visita della commissione parlamentare bicamerale Ecomafie, a fine luglio il Governo ha sbloccato i 10 milioni già assegnati per completare la bonifica del sito dai fusti di rifiuti pericolosi e radioattivi, circa 3.000. Il commissario Corbelli dovrebbe quindi poter operare dopo l’ok dell’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione.  

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