Se ne va l'unico medico in servizio, pazienti in attesa al pronto soccorso

Se ne va l'unico medico in servizio, pazienti in attesa al pronto soccorso
di Gianluca CERESIO
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Giovedì 22 Settembre 2022, 13:54 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 12:54

L’episodio che si è verificato ieri all’ospedale Giannuzzi di Manduria ha davvero dell’incredibile e ha creato rabbia e indignazione tra coloro che sono stati costretti ad attendere per essere sottoposti a visita medica. Infatti, alle 16.45 l’unico medico in servizio presso il pronto soccorso, a seguito di un’urgenza, ha dovuto assentarsi per assistere un paziente in ambulanza trasportato a Taranto. Da quanto rilevato non era disponibile neppure un medico reperibile, per cui, per sopperire a tale carenza, non si è potuto fare altro che avvertire il direttore del Pronto Soccorso, dottor Francesco Turco, il quale, con alto senso di responsabilità, malgrado non fosse in servizio né reperibile, si è recato ugualmente in ospedale per assistere i pazienti, dove è giunto alle 18.

L'episodio

Per un’ora e un quarto il pronto soccorso è rimasto privo del medico di turno, eccetto, in caso di emergenza, cercando di coprire l’intervento con il supporto di un medico che, nel frattempo, ha dovuto lasciare il proprio reparto rimasto sguarnito per coprire momentaneamente la carenza al pronto soccorso. 
Una specie di tappabuchi che di tanto in tanto si ripete. Intanto, è innegabile che ieri pomeriggio, dalle 16.45 alle 18 si è rimasti senza medico, e nella struttura del pronto soccorso c’erano 18 pazienti in carico, tra cui 2 codici arancioni e 7 in sala d’attesa con varie patologie. Una situazione che ha dell’incredibile in un sistema sanitario che, da quanto si verifica quotidianamente, spesso non tiene conto delle esigenze territoriali, dovendo effettuare tagli dovuti alla spesa sanitaria per ciascuna regione. Quello di ieri, è un caso emblematico ma, è bene ricordare che per tutta l’estate al pronto soccorso di Manduria c’era quasi sempre un solo medico in servizio, malgrado sia noto da sempre che, proprio nella stagione estiva, l’utenza che fa capo al Giannuzzi si dilata notevolmente, con l’aggiunta di oltre 100mila persone che stazionano sulla costa orientale jonica ed hanno come punto di riferimento la struttura di Manduria. Il progressivo ridimensionamento del personale ha portato un sovraccarico di lavoro sulle strutture di pronto soccorso e i pochi medici che hanno in carico il servizio sono costretti talvolta a straordinari forzati pur di coprire i turni. I professionisti vengono sottoposti a uno stress psico- fisico tale da poter compromettere la propria salute e di riflesso la qualità del servizio reso ai pazienti. Per la carenza di medici ne sono stati ingaggiati provvisoriamente alcuni dall’Albania: per un certo periodo hanno operato presso il Giannuzzi ma poi non è stato reso noto il perché non siano rimasti in tale struttura.

Le precisazioni dell'Asl

Ieri, 21 settembre, alle ore 11.25 è giunto in codice rosso presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Manduria, con ambulanza del 118, il sig. D.V. di anni 88, paziente iperteso in terapia con anticoagulante, per trauma cranico, riferito episodio lipotimico, avvenuto a domicilio, ed ematoma all’occhio destro - spiega in una nota l'Asl - Il paziente si presentava in stato soporoso ed afasico, ed è stato subito sottoposto ad indagini ematochimiche, elettrocardiogramma e Tac del cranio che è stata refertata alle 13.15. Alle ore 15.55 è stata effettuata la consulenza anestesiologica, con indicazione al ricovero in ambiente specialistico e trasferimento con accompagnamento da parte del medico di Pronto Soccorso. Il dott. Caragli, medico in servizio in turno 14.00-20.00, prende contatti con la Neurochirurgia del “SS. Annunziata” di Taranto e organizza la partenza con ambulanza dell’Ospedale, informando telefonicamente il suo Direttore, dott. Francesco Turco, intorno alle ore 17.00 e il Direttore Medico del Presidio, dott.ssa Irene Pandiani. Quest'ultima autorizza la partenza del medico del Pronto Soccorso, dopo aver disposto che, contestualmente, il medico della Chirurgia, dott. Petracca, garantisse la presenza in Pronto Soccorso, come previsto dalle indicazioni e regolamenti regionali".

L'Asl precisa che in reparto, l’assistenza veniva garantita dall’altro medico in servizio, dott.ssa Villani. "Il dott. Petracca, si recava immediatamente al Pronto Soccorso, dove tra l’altro in quel momento era presente un altro medico del Pronto Soccorso, il dott. Dimonopoli, che si era dimostrato disponibile ad assicurare la presenza medica durante l’assenza del dott. Caragli. Intorno alle ore 18.00 è arrivato al Pronto Soccorso il dott. Francesco Turco. Pertanto, presso il Pronto Soccorso non si è venuta a creare nessuna interruzione della presenza medica e nessun disagio per l'utenza, in quanto l'attività è proseguita con continuità, essendo presenti due medici (dott. Petracca e dott. Dimonopoli) nella fascia oraria dalle 17.00 alle 18.00.

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