Fasano, ultraleggero precipita al suolo e muoiono istruttore e allievo: l'ipotesi che l'aereo abbia toccato un cavo dell'alta tensione

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Roberta GRASSI

Si cerca la verità sulla tragedia di martedì scorso, quando un velivolo biposto è precipitato in contrada Coccaro, a Savelletri di Fasano. Due le persone morte, un istruttore di volo e un allievo, pilota esperto che doveva prendere il brevetto di pilota commerciale. Mentre si attende che la procura di Brindisi conferisca l’incarico a un medico legale per l’autopsia sui corpi di Francesco Passeri, 33 anni, di Castellaneta e Giuseppe Catano, 28 anni, di Canosa di Puglia, entrambi dell’Aeroclub Bari, ieri sul posto dell’incidente c’è stato un sopralluogo dei tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), che ha aperto una inchiesta interna sull’incidente all’aeromobile Piper PA-28 di cui è stata specificata anche la marca di identificazione, I-SVBA. 

 

L'altro fronte


Si dovrà affrontare anche un’altra questione: la rimozione del mezzo, andato completamente distrutto, da effettuare con tutte le misure di sicurezza necessarie e senza pregiudicare le indagini in corso, sia quelle amministrative, sia quelle penali, condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore di turno, Alfredo Manca. Gli investigatori stanno valutando l’eventualità che un errore umano possa aver influito. Le condizioni meteo non erano avverse: sul Brindisino soffiava un leggero vento da nord, non tale da impedire il decollo. 
Si tiene in considerazione l’ipotesi che possa essere stato tentato un atterraggio di emergenza. La zona in cui è precipitato l’ultraleggero è effettivamente abbastanza ampia: un’area di campagna che probabilmente avrebbe consentito una manovra di quel genere in sicurezza. 
Alcuni testimoni, contadini che si trovavano sul posto, hanno segnalato di aver visto un aereo biposto perdere quota. E di aver notato che prima di precipitare è entrato in contatto con un cavo dell’alta tensione. Un fascicolo è stato aperto dalla procura di Brindisi: si procede nei confronti di persone non identificate, per disastro e omicidio colposi. 
Il dramma si è verificato attorno alle 15.30 di martedì: i due occupanti del Piper PA-2i erano partiti da Bari, stavano sorvolando Fasano e la sua costa. Una zona strapiena di turisti, area ad alta densità di resort nota al mondo per i matrimoni vip. Sul posto si sono recati i carabinieri, i vigili del fuoco del distaccamento di Monopoli, gli agenti della polizia locale e il personale sanitario del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due giovani a bordo, due ragazzi appassionati di volo, esperti e con diverse ore in curriculum. Erano uniti dalla stessa passione. Passeri, che nel 2008 si era arruolato come militare paracadutista della Folgore, era da poco tornato in Puglia dalla Toscana e sperava di poter diventare un pilota a tempo pieno. Anche Catano come lui sognava di poter conseguire tutti i titoli necessari a proseguire ed avanzare. 
Entrambi tenevano aggiornato il proprio diario di bordo sui social, su instagram, in particolare, dove pubblicavano splendide foto di località turistiche immortalate dall’alto. 


Due le comunità sprofondate nel dolore: Castellaneta, città di Francesco Passeri, e Canosa di Puglia, comune di origine di Giuseppe Catano. Si dovrà attendere prima di poter celebrare i funerali, bisognerà aspettare che i primi accertamenti investigativi, quelli non più ripetibili con il passare del tempo, siano conclusi. Nella speranza che ci siano memorie informatiche, a bordo, in grado di restituire una ricostruzione puntuale agli investigatori e dire a chi piange la scomparsa di due ragazzi se la tragedia si sarebbe potuta evitare.

Ultimo aggiornamento: 22 Luglio, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA