Ex Ilva, dati shock: giù la mortalità, ma aumentano le leucemie nei bambini

Martedì 25 Giugno 2019
«Ho letto comunicati stampa che fanno disinformazione e strumentalizzazione. I dati di mortalità per uomini e donne aggiornati al 2017 sono in diminuzione rispetto al trend italiano. Poi ci sono dati in aumento, sicuramente importanti: i ricoveri ospedalieri per le leucemie infantili registrano nell'area di Taranto un trend in aumento nel periodo 2014-2017 per i soggetti fra zero e 19 anni. I dati più specifici verranno presentati nel dettaglio il 5 luglio a Roma, nel focus specifico dello studio Sentieri sul Sin di Taranto». C'era il ministro della Salute, Giulia Grillo, ad accompagnare Di Maio. Nel summit tarantino anche i ministri Elisabetta Trenta (Difesa), Alberto Bonisoli (Beni culturali), Barbara Lezzi (Sud), Sergio Costa (Ambiente) e il viceministro dell'Istruzione, Fioramonti. «L'Osservatorio che abbiamo messo in piedi - ha spiegato il ministro Grillo - fornirà ogni sei mesi i dati epidemiologici sulla città di Taranto per acquisire i dati e conoscere le linee di tendenza della condizione sanitaria legate alle emissioni inquinanti dello stabilimento siderurgico e alle altre fonti inquinanti e procedere all'analisi degli effetti e del rischio sanitario». Congiuntamente col ministro Costa, è stato spiegato che si sta lavorando alla revisione del decreto Balduzzi-Clini in materia di Valutazione del danno sanitario che introduce il concetto di valutazione predittiva dei danni sanitari da inserire nelle Autorizzazioni integrate ambientali (Aia). Significa considerare il rischio sanitario e ambientale in aree interessate da grandi gruppi industriali e prevederne l'impatto. L'iter si conclude con le osservazioni di Arpa Puglia, Ares e Asl Taranto, la valutazione degli uffici tecnici ministeriali su salute e ambiente e un consulto con gli stakeholders del settore. «Più velocemente procederemo, prima avremo il decreto ministeriale» ha detto Grillo che ha poi lasciato al commissario dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il compito di illustrare i dati sanitari e ambientali. Per adesso, solo alcuni dati che poi saranno oggetto di approfondimento a Roma a luglio. La concentrazione di diossine e Pcb nel latte nelle donne residenti a Taranto e Statte è in calo costante ma rimane più elevata (del 28%) rispetto a quella delle donne residenti in provincia ed è in linea con quanto osservato in altre aree industrializzate in Italia. Il confronto con i risultati di altri studi di biomonitoraggio effettuati negli anni precedenti a Taranto e provincia suggerisce che nel tempo ci sia stata una riduzione dell'esposizione a queste sostanze. C'è una riduzione nel tempo della contaminazione da diossine e Pcb nei prodotti lattiero-caseari e nelle uova per quadriennio di osservazione (campionamenti 2008-2018). Secondo l'Iss, gli andamenti temporali dei tassi di mortalità indicano un miglioramento generale delle condizioni di salute a Taranto così come osservato a livello regionale e nazionale, pur rimanendo alcune criticità. Rispetto al 2006-2013, nel triennio 2014-2016 il rischio per il tumore del polmone diminuisce, anche se rimane ancora rilevabile tra gli uomini ma non tra le donne. Permane un alto rischio di mortalità per mesotelioma della pleura e per malattie respiratorie croniche tra le donne. Si normalizza il rischio per malattie respiratorie acute tra gli uomini. Sui ricoveri ospedalieri, rispetto al 2006-2013, nel quadriennio 2014-2017 si confermano eccessi in entrambi i generi per il tumore del polmone, per il mesotelioma della pleura e per le malattie respiratorie croniche. I ricoverati per le malattie dell'apparato respiratorio nel loro complesso, le malattie respiratorie acute e l'asma risultavano in difetto, mentre nel 2014-2017 si osserva un eccesso di ricoverati anche per le patologie dell'apparato respiratorio nel loro complesso, sia tra gli uomini che nelle donne. A preoccupare molto, come anticipato, il dato sui ricoveri nella fascia d'età 0-19 anni per leucemie. Oltre alla questione sanitaria, focus come detto sulla riconversione economica. Emblema è il protocollo d'intesa firmato da Trenta e Bonisoli per la valorizzazione culturale e turistica dell'Arsenale di Taranto e per la musealizzazione di un patrimonio culturale con esempi concreti di archeologia industriale. Lezzi ha ribadito l'importanza della Zes jonica «che per Taranto ci potrà equivale a un nuovo modello di sviluppo industriale» ricordando poi che si sta lavorando a «promuovere la candidatura della città ai Giochi del Mediterraneo del 2025» e «per la riqualificazione urbanistica della città, con la creazione di un tecnopolo (sede Palazzo Frisini, manca la firma sul decreto del Mef) e lo sviluppo di nuove infrastrutture». Una riqualificazione edilizia, ha infine evidenziato Bonisoli, grazie a un piano di intervento per la Città Vecchia «con una dotazione di 90 milioni di euro, 12 interventi già operativi e due in aggiunta. Poi pensiamo agli interventi sulle mura aragonesi e il primo cantiere è già aperto, agli spazi urbani, alla ristrutturazione di Palazzo degli Uffici con una riqualificazione complessiva che consentirà anche l'espansione del vicino museo MarTA».
A.Pig.
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