Ex Ilva, ArcelorMittal sospende lo spegnimento degli impianti

Lunedì 18 Novembre 2019
Lo stabilimento di Taranto

ArcelorMittal ha deciso di sospendere le operazioni di spegnimento degli impianti della ex Ilva di Taranto. A comunciarlo è la stessa azienda con una nota che fa seguito alle indicazioni giunte in mattinata dal Tribunale di Milano. "A seguito della recente richiesta dei Commissari dell'Ilva al Tribunale di Milano volta all'ottenimento di provvedimenti provvisori relativi all'acciaieria di Taranto, AM InvestCo Italy - si legge nella nota - prende atto e saluta con favore l’odierna decisione del Tribunale di non accogliere la richiesta di emettere un'ordinanza provvisoria senza prima aver sentito tutte le parti.  L'udienza in Tribunale è fissata per il 27 novembre.
AM InvestCo seguirà l'invito del Tribunale a interrompere l'implementazione dell'ordinata e graduale sospensione delle operazioni in attesa della decisione del Tribunale. Tale processo - conclude la nota azinedale - è in linea con le migliori pratiche internazionali e non recherebbe alcun danno agli impianti e non comprometterebbe la loro futura operatività".
Questa mattina Claudio Marangoni, il presidente della sezione specializzata in materia d'impresa del tribunale di Milano e che tratterà il procedimento ArcelorMittal-Ilva, ha fissato per il prossimo 27 novembre l'udienza che riguarda il ricorso d'urgenza presentato dai commissari.  
Il giudice, inoltre, ha invitato ArcelorMittal «a non porre in essere ulteriori iniziative e condotte in ipotesi pregiudizievoli per la piena operatività e funzionalità degli impianti» dello stabilimento siderurgico, come evidenziato in una nota del presidente del Tribunale Roberto Bichi.
La Procura di Milano, intanto, indaga anche su eventuali illeciti tributari e su presunti reati pre-fallimentari, con un focus sul mancato pagamento dei  creditori dell'indotto, nel fascicolo esplorativo aperto sull'addio di ArcelorMittal all'ex Ilva, ancora formalmente a carico di ignoti e senza ipotesi di reato.
Filoni questi che si aggiungono alle verifiche già avviate sia dalla Procura di Milano che da quella di Taranto.

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA