Arcelor rinvia l'audizione in Regione: ed è polemica

Martedì 23 Giugno 2020 di Alessio PIGNATELLI
«Sono stato incaricato dalla dottoressa Morselli per chiedere di posticipare di due o tre settimane questa audizione perché la stessa vuole essere presente. Ne chiedo quindi il posticipo, un aggiornamento». È durato meno di un minuto l'intervento di Arturo Ferrucci, capo del personale di ArcelorMittal, durante l'audizione alla IV Commissione (attività produttive) sull'argomento crisi ex Ilva di Taranto.

Il dirigente della multinazionale si è attirato l'ira dei presenti in aula e di chi era collegato in call conference per non aver avuto la sensibilità di comunicare la decisione per tempo.
Alla fine, si è arrivati al rinvio con una coda velenosa di polemiche. Le voci di una possibile defaillance della società all'invito della Commissione si sono concretizzate ieri mattina. Poco dopo mezzogiorno, il direttore del personale Ferrucci ha dovuto prendere la parola. Collegato da Genova e comprensibilmente in imbarazzo per le critiche piovutegli addosso, ha spiegato poi che l'ad Lucia Morselli aveva ritenuto opportuno posticipare il suo intervento in una situazione più definita. Non si è capito come mai questa scelta non sia stata comunicata tempestivamente qualche giorno fa dato che l'audizione era prevista da tempo. Tant'è che si è faticato a comprendere quest'atteggiamento ed è calato un gelo tra i partecipanti.

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«Proviamo a essere cortesi ma ci farebbe piacere capire le ragioni di cosa cambia di qui a due o tre settimane - ha detto Gianni Liviano, consigliere regionale promotore della richiesta di audizione - culturalmente crediamo molto nel dialogo, nel confronto e nel rispetto reciproco tra le persone e tra le istituzioni. Onestamente davvero mi pare un atteggiamento irriguardoso, non nei confronti nostri ma della comunità di Taranto, sottrarsi a una richiesta di audizione. Non si annuncia nulla precedentemente e si arriva in commissione quasi per dire ci interessa poco di voi. C'è una città che sta lottando per il futuro».

Ferrucci ha provato a difendersi ricordando nuovamente che è tutto in itinere e non è il momento di discutere ma tutto è proseguito in maniera abbastanza surreale tra le reazioni molto critiche degli altri partecipanti. Il presidente della Camera di Commercio Luigi Sportelli ha parlato a nome delle categorie economiche di Taranto. Ha espresso disappunto per aver appreso la notizia dell'indisponibilità di Lucia Morselli solo in quella circostanza e poi ha letto un documento di accusa nei confronti della società (ne scriviamo diffusamente nella pagina accanto, ndc).

Anche il consigliere di Fratelli d'Italia, Renato Perrini, ha rincarato la dose: «Lo stile di Mittal è questo. La stessa cosa è successa sette mesi fa, è il solito atteggiamento arrogante. Siamo venuti in aula per capire, lei - riferendosi direttamente a Ferrucci - aveva il tempo materiale per aggiornarci: non se ne può uscire così all'ultimo. Deve chiedere scusa di questo continuo comportamento, poi si va in trasmissioni nazionali a dire che tutto va bene. Siamo stati umiliati».

Il riferimento è alla recente puntata di Porta a Porta dove era sì presente Lucia Morselli nonostante fosse ugualmente tutto ancora in gioco. E dagli studi di RaiUno aveva definito gli impianti siderurgici tra i più belli e moderni, in antitesi rispetto a sue dichiarazioni precedenti.
Ferrucci ha provato a ribadire prima della chiusura dei lavori che era stato delegato dalla manager per chiedere un rinvio in quanto la Morselli «non vuole non parlare o non discutere, anzi mi ha detto di posticipare questa riunione per poter partecipare». Ma il clima è rimasto molto teso.

Sempre ieri, infine, nulla di fatto anche tra commissari di Ilva in amministrazione straordinaria e tecnici di Mef e Mise. Era previsto un aggiornamento sul contratto ma, poiché è in corso l'approfondimento sulla parte relativa al coinvestimento pubblico-privato in ArcelorMittal, si è ritenuto opportuno rinviare gli aspetti più tecnici. © RIPRODUZIONE RISERVATA