Emiliano, appello choc a Fratelli D'Italia: «Votate per noi, senza abiure» - VIDEO

Emiliano, appello choc a Fratelli D'Italia: «Votate per noi, senza abiure»
di Alessandra LUPO
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Venerdì 24 Giugno 2022, 21:35 - Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 01:06

Ormai la spregiudicata caccia al voto di Michele Emiliano non sorprende più di tanto ma questa volta il presidente della Regione  ha oltrepassato un altro limite, rivolgendosi direttamente agli esponenti di Fratelli d’Italia perché sostengano il candidato del Pd a Castellaneta, in provincia di Taranto. Il fatto è di un paio di giorni fa, durante un comizio al fianco del candidato Gianni Di Pippa che dovrà vedersela con il candidato del centrodestra Alfredino Cellamare, il quale lo ha superato di oltre 13 punti percentuali senza però strappare la vittoria al primo turno.

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Emiliano, che compare sul palco al fianco del neo rieletto sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e del senatore Antonio Misiani, commissario del Partito democratico della provincia di Taranto, si rivolge dapprima all’elettorato del M5s, spronandolo a superare le resistenze anche in virtù della collaborazione in Regione. Ma subito dopo, chiama direttamente in causa l’avversario Simone Giungato, escluso al primo turno: «Ha fatto un ottimo lavoro - dice Emiliano dal palco - e ha accanto un gruppo di brave persone che sono in Fratelli d’Italia, sono la parte buona e hanno provato sulla loro pelle cosa significa sentirsi umiliati. Per Gianni (Di Pippa, ndr) chiediamo il voto delle persone che si sentono di Destra ma che non vogliono essere umiliate, non chiediamo abiure». Emiliano ha proseguito nel suo appello a favore di Di Pippa  scherzando sul messaggio criptico di Giungato ai suoi: «Gli ha detto che sono liberi ma che lui non voterebbe per Cellamare. Noi li aiutiamo a capire cosa intendeva». Il video, inutile dirlo, ha fatto il giro della rete finendo anche su varie testate giornalistiche online. Tanto più che tra gli stessi Emiliano e Di Pippa un tempo non correva lo stesso buon sangue e il candidato sindaco del Pd era una delle anime più critiche nei confronti della spregiudicatezza politica del presidente. 

 

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