Donna truffata su un sito di incontri: indagati in 4

Giovedì 31 Ottobre 2019
Ancora una truffa ai danni di soggetti deboli.
Anche questa volta la squallida macchinazione ordita ai danni di una donna, che presenta difficoltà di natura psicologica, è stata individuata.
Sono stati infatti scoperti ed indagati dai funzionari della Polizia di Stato un uomo e tre donne.
Sono stati gli uomini Squadra Mobile di Taranto, al termine di articolate indagini, ad individuare come autori un uomo di 57 anni e tre sue congiunte.
Sono tutti ritenuti responsabili di circonvenzione di incapace: reato, questo, contestato in concorso tra loro.
Ai quattro indagati è stato notificato in questi giorni l'avviso di conclusione delle indagini.
Le indagini hanno permesso di scoprire che la banda di truffatori, originaria del basso Lazio, era riuscita con l'inganno ad ottenere circa settantacinquemila euro da una donna residente in provincia di Taranto.
La donna, come accertato dagli investigatori tarantini, è purtroppo affetta da una grave forma di depressione. Il che rende ancora più odiosa la trama ordita ai suoi danni.
Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Squadra mobile, il 57enne tarantino sarebbe l'ideatore della truffa.
Nel dettaglio, secondo l'accusa, l'uomo aveva contattato alcuni mesi fa la donna su un sito d'incontri e gradualmente ne aveva carpito la fiducia.
Nella circostanza, l'indagato, fingendosi innamorato di lei e vantando conoscenze influenti in grado di procurarle un'occupazione, l'aveva illusa continuamente.
Camuffando la propria voce, aveva colloquiato spesso al telefono con la vittima, presentandosi di volta in volta come avvocato o addirittura come capo del ministro.
Così facendo aveva promesso imminenti assunzioni e aveva pure ottenuto, una serie di versamenti in denaro confluiti su alcune post-pay che erano risultate intestate ad alcune sue parenti.
Sono ancora in corso indagini per stabilire se l'uomo con la complicità delle sue parenti si sia reso autore di ulteriori truffe in danno di altre donne in evidente difficoltà psicologica.
L'avviso di conclusione delle indagini preliminari è partito dalla procura della Repubblica di Taranto che ha fatto notificare a tutti gli indagati individuati il canonico avvertimento, circa la facoltà di chiedere interrogatorio, di predisporre memorie difensive o attivarsi per depositare, attraverso la propria difesa, investigazioni difensive.
Purtroppo, di casi come questi se ne verificano in abbondanza. E i truffatori non provengono sempre da altre Regioni, anzi.
Al momento, infatti, vi sono altri cinque procedimenti che, di natura e per entità differenti, saranno presto all'esame dei giudici che si occupano di udienze preliminari, dopo le istruttorie già definite dalla procura della Repubblica di Taranto.
In gran parte, il comune denominatore è la vendita online di merci e materiali di ogni genere. E persino di cuccioli di cani di razza.
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