Da Avetrana l'idrovolante che attracca come una barca

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Oronzo MARTUCCI

Si chiama Seagull, gabbiano, l'idrovolante biposto in fase di sperimentazione tra Casoria e Avetrana, che grazie a un sistema di ali ripiegabili può ammarare e attraccare a un qualsiasi pontile, e ripartire dopo aver riaperto le ali per decollare e volare sino a un'altezza di 5.000 metri a una velocità di crociera di 160 chilometri. Su Seagull sta lavorando la società Novotech srl, della quale è amministratore unico il professore Leonardo Lecce, 73 anni, originario di Manduria, docente universitario in pensione della facoltà di Ingegneria della Federico II, dove è stato per un lungo periodo anche direttore del Dipartimento di Progettazione aeronautica. Lecce, nonostante il prestigioso curriculum che lo ha portato spesso in giro per il mondo come consulente di grandi player del settore aerospaziale, non ha mai dimenticato le origini, tant'è che quando l'idrovolante con le ali ripiegabili entrerà in produzione, lo stabilimento nascerà nell'area di Taranto che continuerà a essere punto di riferimento per attività industriali e di ricerca, con un occhio all'impiego e alla crescita dei giovani. Come già accade ad Avetrana, dove molti giovani hanno trovato opportunità di stage formativi e lavoro di qualità tre diplomati dell'Istituto tecnico superiore dell'aerospazio di Puglia, che ha tra le scuole di riferimento l'Industriale Fermi di Francavilla Fontana.
L'amministratore di Novotech ha annunciato che Seagull effettuerà un volo proprio nel golfo di Taranto in occasione del Mediterranean Aerospace Matching che si svolgerà nell'aeroporto di Grottaglie dal 24 al 26 marzo 2021. L'annuncio è avvenuto durante il workshop svoltosi alla Fiera del Levante la settimana scorsa per la presentazione lo studio di fattibilità realizzato dal Distretto tecnologico aerospaziale sul futuro dell'aeroporto jonico e sulla possibilità di organizzare un evento internazionale tra il fieristico e il convegnistico.
Seagull è un mezzo anfibio biposto, realizzato in materiale composito anticorrosione e con i galleggianti integrati nella fusoliera, dotato di due ali in lega leggera con una apertura di 11 metri, che si ripiegano con un semplice click dopo l'ammaraggio, nella fase di attracco al pontile, e poi si riaprono in mare aperto, con un altro click, al momento del decollo che avviene a una velocità di 35-40 nodi. Realizzato con un brevetto europeo unico al mondo, ha una lunghezza di 7 metri e mezzo, una larghezza di 3 metri e 20 centimetri senza le ali e una altezza di 3 metri e mezzo. Il peso in attività è di 650/700 chilogrammi (compresi i due passeggeri).
La spinta in fase decollo è garantita da un sistema ibrido composto da un motore termico a benzina, con una potenza di 100 cavalli, e da un motore elettrico alimentato a batterie. I due motori funzionano insieme in fase di decollo per garantire una maggiore spinta. Poi continua a funzionare solo il motore termico che in volo svolge anche la funzione di generatore per la ricarica delle batterie di quello elettrico. L'autonomia è di circa 500 chilometri. Ad Avetrana vengono realizzati il piano di coda e alcune componenti della fusoliera del gabbiano. La fase di produzione potrebbe cominciare entro la fine del 2021. C'è l'impegno del professore Lecce a produrre il gabbiano in uno stabilimento da realizzare nell'area jonico-salentina.
Il progetto Seagull è stato finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico e ha avviato le attività di ricerca e sperimentazione nel gennaio 2018. Il completamento delle attività è previsto per la fine dell'anno, ma siamo pronti a mettere in acqua nel golfo di Pozzuoli o nel Lago Miseno già nel mese di novembre il velivolo per completare la sperimentazione, con l'impegno di portarlo a Grottaglie in occasione dell'evento che si svolgerà a marzo 2021, per dare dimostrazione del valore e di risultati raggiunti con Seagull, sottolinea il professore Lecce. «Dopo la messa in acqua avvieremo le attività di certificazione, che sono molto semplici: sia perché si tratta di un natante che è lungo meno di 10 metri e quindi basta un patentino nautico per guidarlo; sia perché seagull viene annoverato tra i velivoli ultraleggeri per guidare i quali basta partecipare a un corso ed effettuare alcune ore di volo», aggiunge lo scienziato di origine salentina. Le prove di volo sono programmate per i prossimi mesi di gennaio e febbraio. Il passo successivo sarà l'attività di certificazione come ultraleggero da ottenere dall'Easa (Agenzia europea sicurezza aerea) e dalla corrispondente agenzia degli Stati Uniti d'America.
Lecce vuole continuare a studiare il velivolo, per arrivare a realizzare un seagull con 4 posti, così da rafforzarne l'appeal come mezzo di trasporto ultraleggero con un ampio mercato commerciale e turistico. E infatti spiega, l'amministratore di Novotech, «ci sono grandi opportunità di mercato». «Sono in valutazione presso il Mise due ulteriori progetti di ricerca presentati da Novotech nell'ambito della legge 808 per sperimentare un velivolo con 4 posti e un velivolo a decollo verticale dotato di rotori. Le attività di valutazione dei progetti sono state frenate dalla pandemia. Ma dopo aver ascoltato il sottosegretario Gian Paolo Manzella, durante il workshop organizzato alla Fiera del Levante da Distretto tecnologico aerospaziale, ho avuto la conferma che il governo è intenzionato a rafforzare il settore e che sarà possibile continuare la collaborazione e l'interlocuzione che ha caratterizzato il nostro rapporto proprio con il sottosegretario Manzella», conclude Lecce.
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