Qualità e attenzione all'ambiente: così la cozza tarantina diventa Presidio Slow Food

Qualità e attenzione all'ambiente: così la cozza tarantina diventa Presidio Slow Food
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Martedì 26 Aprile 2022, 16:31 - Ultimo aggiornamento: 27 Aprile, 12:02

Decine di miticoltori tarantini hanno già aderito al “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” che sarà presentato ufficialmente giovedì alle ore 12.30 nella Sala conferenze dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, a Bari. 

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L'iniziativa e il disciplinare

Il Presidio Slow Food della cozza nera tarantina è una iniziativa di “ReMar Piccolo: natura e tradizioni per rivivere il mare”, un progetto realizzato dal Comune di Taranto e da Slow Food Puglia. Nell’occasione sarà presentato il “Disciplinare tecnico” del “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” che, per la prima volta, definisce le procedure per la produzione della cozza nera tarantina, con determinati standard che garantiscono la qualità e la tracciabilità del prodotto e, al contempo, prevedono il rispetto dell’ecosistema mediante una maggiore attenzione alla produzione dei rifiuti e procedure per limitare l’impatto ambientale; il disciplinare “disegna”, soprattutto, una moderna impresa di mitilicoltura ecosostenibile attenta all’ambiente.

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L'evento di presentazione in Regione

All’evento interverranno, con una rappresentanza degli imprenditori della mitilicoltura tarantina che hanno già aderito al “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” accettandone il disciplinare tecnico, Donato Pentassuglia, Assessore regionale all’Agricoltura e Risorse e Industria agroalimentari; Vincenzo Cardellicchio, Commissario prefettizio straordinario del Comune di Taranto; Marcello Longo, presidente Slow Food Puglia; Serena Milano, Direttore generale Slow Food Italia; Magda di Leo, Istituto di Ricerca sulle Acque CNR – Taranto; Catia Bastioli, Amministratore delegato Novamont.

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