La denuncia sui social: «Siamo positivi al Covid, ma siamo rimasti soli: in attesa della Asl da due settimane»

Domenica 24 Gennaio 2021 di Nazareno DINOI

Non sapendo più a chi rivolgersi e sentendosi abbandonati, i componenti di una famiglia manduriana hanno denunciato su Facebook la loro situazione. «Siamo tutti positivi al Covid e aspettiamo da due settimane la chiamata della Asl».
In tre, figlia con i propri genitori, lo scorso 11 gennaio hanno eseguito privatamente il tampone in un ambulatorio privato. Risultati positivi al virus, i componenti della famiglia si sono isolati in casa e da allora attendono la chiamata del Dipartimento per il tracciamento dei contatti stretti.
«Ma anche per sapere come comportarci - si lamenta la figlia che mette in luce un rischio reale. «Noi siamo stati responsabili e non siamo usciti - spiega - ma sappiamo di altri nelle nostre stese condizioni che non hanno fatto altrettanto». La donna che scrive, e sua madre, sono asintomatiche, mentre il padre accusa dei sintomi lievi. Secondo il suo racconto, il laboratorio dove hanno eseguito il test ha regolarmente comunicato l'esito al Dipartimento di prevenzione. La stessa cosa avrebbe fatto il medico curante.


«Ma ancora oggi nessuno ci ha chiamati per chiederci con chi abbiamo avuto contatti stretti prima di fare il tampone», si lamenta la donna che si dice preoccupata per chi, diversamente da quanto hanno fatto loro, potrebbe irresponsabilmente uscire diffondendo il virus.
La situazione nella cittdina Messapica, dal punto di vista dei contagi, non è per niente tranquillizzante. Alla data dell'ultima diffusione del bollettino della Prefettura che risale al 16 gennaio, i manduriani contagiati erano 223.
Una settimana prima erano addirittura trecento.


«Numeri inverosimili - per il sindaco Gregorio Pecoraro che da quell'ultimo bollettino ha deciso di sospenderne la diffusione. «Stanno arrivando report con variazioni inverosimili tra un bollettino e l'altro, quindi il Comune di Manduria fa sapere il primo cittadino - sospende momentaneamente la divulgazione di questi numeri per non ingenerare confusione e far perdere ulteriormente di credibilità ai report Covid». Pecoraro avrebbe per questo sollecitato la Asl a fornire «chiarimenti in merito».


La comunità non ha preso bene tale decisione e sui social rivendica il diritto di essere informati. Preoccupati anche delle notizie diffuse dai bollettini regionali quotidiani che per la provincia di Taranto danno un progressivo avanzamento del virus su tutto il territorio. Altro motivo di preoccupazione per i manduriani, è il cluster scoperto nell'istituto comprensivo «Prudenzano» dove già tre bambini delle elementari sono risultati infetti e quattro scolaresche con i rispettivi docenti sono stati sottoposti ad isolamento domiciliare fiduciario. Dopo il primo contagio di una bimba di 8 anni di una terza elementare, i responsabili scolastici e il Comune, in accordo con il Dipartimento Asl, avevano deciso di sospendere le lezioni in presenza di solo due classi, quella frequentata dalla bambina infetta e un'altra gemella che condivideva le maestre, lasciando la libera frequenza a tutte le altre. Nel frattempo altri due scolari di quarta elementare sono risultati positivi al tampone.

Ultimo aggiornamento: 09:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA