Giochi del Mediterraneo: Ionios, Skuma e Ikkos, chi sarà la mascotte? Al via la votazione

Sabato 16 Maggio 2020
Ionios, Skuma e Ikkos si contendono la leadership di mascotte della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo del 2026 che si terranno a Taranto. La mascotte della manifestazione sarà scelta con un sondaggio aperto a tutti fino alla mezzanotte del 16 giugno 2020. Le proposte in lizza, Ionios, Skuma e Ikkos, sono state presentate stamattina in una videoconferenza stampa alla quale hanno partecipato con il ministro per le Politiche Giovanili e per lo Sport, Vincenzo Spadafora, anche il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, quello della Regione Puglia, Michele Emiliano con il direttore generale dell’agenzia regionale Asset, Elio Sannicandro.

«Si tratta di tre figure ispirate a ciò che appassiona i popoli del Mediterraneo: una storia millenaria in comune, i deliziosi frutti del mare e i delfini che popolano le nostre acque», hanno spiegato i promotori dell’iniziativa svelando le tre immagini tra cui gli utenti possono scegliere. Per esprimere la propria preferenza è sufficiente mettere un like sotto la foto della mascotte preferita sul sito https://taranto-2026.it/ o sotto il post dedicato sulla pagina facebook Ecosistema Taranto.
La mascotte sarà scelta dunque tra tre figure iconiche e allo stesso tempo giocose che, sia nel nome che nelle qualità, offrono un forte richiamo all’identità della città dei due mari. 

IONIOS
Ionios è un delfino birichino dalla pettinatura punk. Il “piccolo principe” del mare nostrum, simbolo della felicità dei giochi in acqua e presente nel gonfalone della città di Taranto. I delfini, oltre a essere un patrimonio condiviso nelle acque del Mediterraneo, sono un simbolo specifico del Golfo di Taranto che ospita ancora migliaia di esemplari, visibili poco lontano dalla costa. La storia antica della gloriosa Taranto ellenica è piena di racconti in cui il delfino, simbolo del favore di Apollo, da tempi lontanissimi è segno di gioia e buon augurio per questa città così centrale per il Mediterrano, ora come allora.

SKUMA
Skuma è l’immagine dei migliori frutti del mar di Taranto. Giovane, bella e ribelle contro ogni stereotipo. Skuma è un omaggio a un mitile “umile” ma deliziosissimo e produttivo. Il suo filamento, infatti, è stato per secoli trasformato dalle donne in una resistente fibra tessile che da qualche anno è oggetto di recupero, conservazione e rilancio.

IKKOS
Ikkos è il mito tarantino dei giochi olimpici, le cui gesta brillarono nel mondo ellenico. Il suo ricco e solenne sepolcro, custodito all’interno del Museo Nazionale Archeologico, testimonia l’enorme fama che ebbe in tutta la Magna Grecia. Si può certamente dire che Ikkos fu il Cristiano Ronaldo del Pentathlon in un’epoca in cui lo sport era considerato una religione, tanto da fermare guerre e conflitti in occasione delle Olimpiadi. Per i Giochi del Mediterraneo Ikkos è un supereroe moderno: metà atleta, metà mare nostrum, “sirenetto” che richiama a Taranto gli innamorati dello sport.
Solo uno dei tre cartoon prenderà vita per diventare il portafortuna di Taranto 2026 e accogliere le migliaia di persone attese per la manifestazione.

Saranno 26 i Paesi partecipanti ai Giochi del Mediterraneo 2026, oltre 4mila gli atleti e quasi 3mila le presenze attese tra tecnici, dirigenti, accompagnatori, delegazioni, giudici, arbitri e giornalisti accreditati. «I Giochi del mediterraneo saranno un’importante occasione di rigenerazione urbana per Taranto e per la Puglia», ha detto il ministro Spadafora. Per il presidente Emiliano «Ci sono tutti gli elementi per fare qualcosa di veramente straordinario» mentre Giovanni Malagò, presidente del Coni, «i Giochi sono a Taranto ma c’è un forte coinvolgimento delle altre province e città in un’ottica di area vasta e di valorizzazione degli impianti». Quindi, il sindaco Melucci: «Non poteva esserci segnale più bello di ripartenza per Taranto». © RIPRODUZIONE RISERVATA