MarTa, apertura rinviata: si lavora alle misure di sicurezza e alla proposta culturale. Da domani on line una piattaforma in otto lingue

Domenica 17 Maggio 2020
Il MarTa non riaprirà. Bisognerà aspettare giugno prima di tornare a visitare il museo archeologico di Taranto. Al momento, infatti, un comitato interno creato ad hoc sta lavorando sia all'applicazione delle misure di sicurezza in materia di contenimento del Covid-19 che alla proposta culturale.

Intanto domani,  in occasione della Giornata Internazionale dei Musei, il direttore del Museo, Eva Degl'Innocenti, presenterà la piattaforma digitale in 8 lingue in una diretta sul sito Internet e sulla pagina Facebook del Museo a partire dalle 18. Il MarTa offre uno strumento digitale altamente inclusivo, tappa di un ampio progetto di rinnovamento e di valorizzazione denominato «Il Museo MarTa 3.0», a cura del direttore del Museo.

Finanziato dal Programma Operativo Nazionale Fesr «Cultura e Sviluppo» 2014/2020, il piano di rilancio del Museo ha visto cambiare radicalmente anche le modalità di fruizione da parte dell'utenza, in un percorso tracciato nel segno della nuova identità visiva e digitale del MarTa.
Uno dei più importanti musei archeologici al mondo per la storia delle sue collezioni e la ricchezza del patrimonio culturale del suo territorio si dota quindi di un nuovo strumento digitale, una piattaforma web che arricchisce e rinnova la sua offerta, preparandosi alla riapertura.

È previsto il collegamento in diretta di tecnici ed esperti (Paolo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, Gaetano
Contento, Ceo di Never Before Italia, e Alberto Mattiello, Head of Future Thinking di Wunderman Thompson Miami), dei rappresentanti istituzionali di Regione Puglia e Comune di Taranto (il governatore Michele Emiliano, l'assessore regionale al ramo Loredana Capone, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e l'assessore Fabiano Marti) e di due testimonial d'eccezione: l'attore tarantino Michele Riondino e il cantautore Vinicio Capossela.
  © RIPRODUZIONE RISERVATA