ArcelorMittal, Giorgetti: «Incontro positivo ma percorso difficile»

Mercoledì 7 Aprile 2021
ArcelorMittal, Giorgetti: «Incontro positivo ma percorso difficile»

Cedere i crediti non riscossi a una società indicata dallo Stato, in modo tale da far ottenere alle aziende interessate la liquidità necessaria per il pagamento esclusivo di dipendenti, fornitori, imposte e contributi. È la proposta che Confindustria ha avanzato direttamente al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nella videocall di oggi pomeriggio. All'incontro in modalità telematica hanno partecipato anche i referenti di Confapi e Confartigianato, a loro volta interessati dalla questione, per le loro imprese fornitrici, dei pagamenti non corrisposti.

 

I problemi con l'indotto e le parole di Giorgetti

 

Un tentativo per provare a smuovere l’impasse sulla questione indotto che puntualmente e ciclicamente si ripete: ArcelorMittal tarda a pagare le fatture delle imprese che hanno svolto lavori in appalto e le stesse ditte sono in difficoltà poi con i propri dipendenti. La proposta è quindi cedere a titolo oneroso i crediti non riscossi a una società statale in modo tale da far ottenere alle aziende interessate la liquidità necessaria vincolata (rinunciando pertanto ad altri usi, fra cui la distribuzione dei dividendi), in attesa che ArcelorMittal possa risolvere i problemi causa dei ritardi dei pagamenti.

Per il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, l'incontro con le aziende dell’indotto ex Ilva è stato positivo. Lo rende noto una nota del Mise. Il ministro ha confermato che a breve il Mef dovrebbe sbloccare i 400 milioni da parte di Invitalia e di conseguenza entreranno in azienda, già in amministrazione straordinaria, 3 consiglieri in Cda in rappresentanza dello Stato.

L’ingresso dello Stato nell’azienda come socio minoritario rispetto ad ArcelorMittal, precisa la nota, oltre a essere un atto doveroso di controllo perché lo Stato investirà dei soldi pubblici nell’azienda servirà anche a verificare ed eventualmente correggere alcune politiche distorsive che sono state segnalate. In ogni caso, avverte il ministro, l’ingresso pubblico non sarà pretesto per nessun comportamento improntato al lassismo come in passato ma avrà il compito di vigilare sulla correttezza di scelte e comportamenti da parte di tutti.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA