Castellaneta, derby inatteso tra monsignori per la cittadinanza onoraria

Martedì 8 Marzo 2022

Annibale Cassano, capogruppo di Alleanza per Castellaneta fa scoppiare il caso Fragnelli. Con una lettera inviata alla presidente dell’assise cittadina, Simonetta Tucci, Cassano contesta il tema della riunione dei capigruppo consiliari in programma alla quale non ha potuto partecipare «per inderogabili impegni professionali». All’ordine del giorno il punto “Concessione cittadinanza onoraria a S.E. Monsignor Pietro Fragnelli”.

Un derby inatteso

Con la presente, in ogni caso, «intendo illustrare il mio pensiero alla Conferenza dei capigruppo. L’inopportunità di un atto deriva sempre da tempi e modi scelti per compierlo. I tempi e i modi scelti da alcuni colleghi consiglieri comunali hanno fatto in modo che la pur nobile proposta di riconoscere la cittadinanza onoraria al nostro caro vescovo Pietro Maria Fragnelli, pastore della comunità religiosa locale dal 2003 al 2013, finisse per diventare inopportuna. Monsignor Fragnelli, come ogni presule che si è avvicendato alla guida della “cattedra” diocesana, ci ha lasciato un’eredità morale, spirituale e di opere che custodiamo gelosamente. Un patrimonio condiviso che non può e non deve essere utilizzato per consumare polemiche capaci solo di far male alla città. Nei modi, questa proposta è frutto di un malcelato spirito di rivalsa rispetto al riconoscimento della cittadinanza onoraria a Monsignor Claudio Maniago, in fase ormai avanzata e che sarà discussa in consiglio comunale il 17 marzo».

L’iniziativa di un privato cittadino, poi ripresa da alcuni consiglieri comunali, ha tirato per la talare monsignor Fragnelli in un confronto «che non può sostenersi per le ragioni prima esposte. Come se le esperienze dei due religiosi potessero essere oggetto di una sorta di competizione».

«Irrispettoso per la sua carriera»

Secondo Cassano «non è rispettoso per monsignor Fragnelli, a 9 anni dalla sua partenza da Castellaneta, dove ha trascorso 10 anni della sua carriera religiosa; non è soprattutto rispettoso per monsignor Maniago, che solo da poche settimane ha lasciato la nostra comunità. Il fattore tempo, quindi, ci mette di fronte all’altro lato dell’inopportunità di questa vicenda. Qual è il senso, infatti, di una così tardiva illuminazione dei proponenti, che 9 anni fa non hanno avuto la stessa sensibilità? Monsignor Fragnelli avrebbe meritato maggior garbo istituzionale e non di essere utilizzato come un qualsiasi argomento di scontro politico».

Al contrario, a proposito di Maniago «tempi e modi di questa decisione sono appropriati, per questo voterò a favore della cittadinanza di monsignor Maniago in consiglio, ma non potrò farlo nella conferenza dei capigruppo che discuterà della proposta di cittadinanza a monsignor Fragnelli. Come detto, quest’ultimo avrebbe meritato maggior garbo istituzionale e non di essere utilizzato come un qualsiasi argomento di scontro politico».

Ultimo aggiornamento: 22:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA