Cultura, Taranto capitale: l'acqua salata come cura, in un video il volto della città. E anche la Grecìa si racconta Gli spot della candidatura

Lunedì 11 Gennaio 2021

“La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime o il mare”. È questa frase della scrittrice danese Karen Blixen a fare da fil rouge alle immagini dello spot di lancio per Taranto e Grecìa Salentina capitale della cultura 2022, da ieri visibile su Facebook, sui profili Ecosistema Taranto (@comunetaranto) e Taranto 2022 - Capitale italiana della cultura (@Tarantocapitale2022). Il direttore creativo è Giovanni Sasso, il regista Pippo Mezzapesa, il direttore della fotografia Michele D’Attanasio. Centoventi secondi di emozioni, di sguardi, di bellezza e sofferenza, di storia e di futuro, per un piccolo cortometraggio molto diverso dai classici filmati di promozione turistica. «Abbiamo cercato di evitare di rifugiarci nella comfort zone di una narrazione patinata, da cartolina - dice Giovanni Sasso, fondatore e direttore creativo di Proforma, l’agenzia che ha ideato lo spot - e abbiamo scelto di raccontare la città in un modo più diretto e sincero. Non ci interessava il vestito sbrilluccicante, abbiamo puntato a far venire fuori l’anima. E Taranto ne ha da vendere».

Lo spot è diretto da Pippo Mezzapesa, regista premiato con il David di Donatello e il Nastro d’Argento. «Sono legatissimo a questa città. Ci ho anche girato alcune scene del mio primo film e un corto (Settanta) che mi sta particolarmente a cuore. Sono stato felice di avere una scusa per tornarci - dice il regista bitontino -. Per questo spot siamo rimasti in città diversi giorni. Alla fine avevamo girato tanto di quel materiale che il lavoro più grosso, talvolta doloroso, è stato quello di fare selezione. Del resto Taranto è molto più bella e struggente di qualsiasi spot». Ma il filmato non è stato girato al solo scopo di sostenere la prestigiosa candidatura. «Abbiamo immaginato un prodotto che andasse ben oltre la competizione per la capitale della cultura - dice Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto -. Volevamo uno spot che lavorasse su orgoglio e appartenenza, su sacrificio e volontà di rinascita. Insomma un piccolo film reputazionale che facesse conoscere Taranto al mondo ma anche che aiutasse noi tarantini ad amare ancora di più questa nostra straordinaria terra». Per la realizzazione dello spot, girato ai primi di gennaio tra postierla Via Nuova, via Garibaldi e castello Aragonese, hanno lavorato più di sessanta persone tra cast artistico e cast tecnico, tutte nel rigoroso rispetto delle norme anti-covid. Nel cast: Pietro Vergine, Anna Boccadamo, Brando Minoia, Giulia San Pietro, Michele Piccolo, Alessandra De Luca; produzione: Fanfara.

Ieri sera, intanto, sulle pagine social dell'Unione dei comuni Grecìa Salentina, è stato pubblicato il video promozionale della stessa Grecìa Salentina, che concorre in abbinamento a Taranto per il ruolo di capitale italiana della Cultura. Il video, realizzato dal videomaker Giuseppe Pezzulla, rivela la cultura e l'anima dell'area ellenofona: un patrimonio inestimabile, una ricchezza per tutto il territorio pugliese e italiano, che merita di essere conosciuta e presentata al mondo.

La Puglia è l’unica regione con due città candidate ( Bari e Taranto, quest'ultima in abbinamento, appunto, con la Grecìa Salentina) tra le dieci finaliste selezionate dal Mibact. Il 14 ed il 15 gennaio saranno presentati i vari dossier al Ministero dei Beni culturali alla presenza del ministro Francesco Franceschini e sarà decretata la vincitrice. I due capoluoghi hanno stretto un patto con la Regione, che sosterrà strategicamente e finanziariamente le attività previste dal programma che dovesse essere premiato nella corsa al titolo, ma anche parte di quello della città non vincitrice. Un'alleanza per rafforzare   le rispettive candidature e spingere il sistema Puglia.

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MELUCCI: NEL NOSTRO DOSSIER LA TRASFORMAZIONE IN ATTO
«Nel nostro dossier c'è un'anima che certifica un movimento che questa città ha già avviato e che vede nella cultura e negli eventi i driver fondamentali per la trasformazione della propria immagine». Così il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci descrive il dossier intitolato «La cultura cambia il clima», presentato al Mibact, che fa emergere «in 60 pagine fitte di bellezza - aggiunge - l'aspirazione di Taranto e della Grecìa Salentina a diventare Capitale Italiana della Cultura 2022». Il Ministero tra qualche giorno si esprimerà sull'assegnazione del titolo. Il dossier «è il compendio - precisa Melucci - di un percorso di analisi e partecipazione, condotto con le più importanti risorse culturali della città. Ô suddiviso in ecosistemi, mutuando il filo conduttore dell'intera strategia politica dell'amministrazione condensata nel piano di transizione Ecosistema Taranto, ma è anche innovativo, trasversale, coinvolgente e aperto». Al suo interno, osserva ancora il primo cittadino, «ci sono centinaia di eventi che abbracciano storia, tradizioni, arte, enogastronomia, natura, declinati secondo il tema del cambiamento. Abbiamo coinvolto gli amici della Grecìa Salentina in prima battuta, ma anche Bari che con noi è in finale, perché crediamo nella forza del sistema Puglia». Qualunque «sia il verdetto - conclude Melucci - ci siamo già impegnati con loro a rendere il 2022 un anno della cultura, realizzando comunque parte dei nostri dossier».

Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 12:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA