Rapine ed estorsioni tra Brindisi e Taranto: sgominata la banda. Ecco tutti i nomi

Rapine ed estorsioni tra Brindisi e Taranto: sgominata la banda. Ecco tutti i nomi
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Lunedì 2 Gennaio 2017, 10:45 - Ultimo aggiornamento: 19:15

Alle prime ore di stamane i poliziotti della Questura di Taranto hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Brindisi, Tea Verderosa, su richiesta del sostituto procuratore di Brindisi Simona Rizzo, nei confronti di sei persone di Villa Castelli e Grottaglie (cinque delle quali sottoposte a custodia in carcere ed una agli arresti domiciliari), per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armata, furti, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed altri gravi e numerosi reati commessi nei due centri tra il 2014 e il 2015.

 

L'operazione è stata denominata "Notre Dame". Sono stati arrestati e condotti in carcere il 24enne di Grottaglie Antonio Di Palmo e quattro giovani di Villa Castelli: Domenico Marangi, di 19 anni, i fratelli Cosimo e Daniele Leone, di 36 e 21 anni, e Giuseppe Leone, di 25 anni (cugino degli altri due). Ha ottenuto, invece, i domiciliari Isabella Di Palmo, 20enne di Grottaglie (sorella di Antonio).

Il presunto sodalizio criminoso, secondo l'accusa, era particolarmente attivo nelle province di Taranto e Brindisi, dove avrebbe operato con spregiudicatezza e facendo uso di armi anche in presenza di donne e bambini. L'indagine è stata avviata dopo una rapina compiuta il 31 agosto 2014 ai danni dei proprietari della pizzeria "Notredame" di Grottaglie (da cui prende il nome l'operazione), sorpresi - mentre si accingevano a chiudere il locale - da tre uomini armati di pistola, e col volto coperto da passamontagna, che si impossessarono della somma di cinquemila euro e non esitarono a puntare la pistola alla testa di un bambino di 8 anni, figlio della coppia.

Tra gli episodi più significativi contestati ci sono anche una rapina all'Eurospin di Grottaglie del 30 maggio 2015 (bottino di 1.200 euro), la rapina del 25 maggio 2015 ai danni del bar "Dada caffè" di Villa Castelli (in quella occasione uno dei cinque malfattori entrati in azione, armato di pistola, dopo aver costretto il titolare del bar a rivolgere la testa verso il muro, lo minacciò poggiandogli l'arma sulla tempia) e la rapina del 28 settembre 2015 ai danni della titolare di un'agenzia assicurativa di Villa Castelli (i banditi speronarono l'auto della donna, facendola finire fuori strada, e un altro automobilista fu aggredito e minacciato con la pistola).
 

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