Bambino di 9 anni ustionato al volto dall'esplosione di un petardo: otto i feriti gravi a Capodanno

Giovedì 2 Gennaio 2020
Un bilancio ancora amaro, nonostante controlli e campagne di sensibilizzazione, quello dei feriti da "botti" di Capodanno in Puglia. E purtroppo a pagare le conseguenze dell'incauto uso di petardi vari spesso sono i più piccoli: a Taranto un bambino di 9 anni è stato ustionato al volto e all'avambraccio proprio a causa di una esplosione. Lo rende noto la Asl di Taranto. Le ustini sono di primo grado al volto e di secondo al braccio e alla mano. Il piccolo è stato trasportato all'ospedale Santissima Annunziata e poi al Centro Grandi ustionati di Brindisi la notte a cavallo fra San Silvestro e Capodanno ed è stato curato e dimesso: la prognosi è di 20 giorni.
Sempre a Taranto, ieri, un uomo di 45 anni è stato medicato alla mano destra a causa delle ustioni riportate dopo l'esplosione di un petardo. Per lui la prognosi è stata di 7 giorni. 

A Bari un uomo di 48 anni ha subito l'amputazione parziale della mano sinistra: dopo il botto, è stato soccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale San Paolo del capoluogo di Puglia, dove è stato operato.

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Feriti anche due uomini residenti a Trani e ad Andria, uno di 25 anni e l'altro di 40: il primo ha subìto l’amputazione parziale di un dito, mentre al quarantenne sono state amputate tre dita.
Altri due ricoveri si registrano a Barletta, ferite al volto e traumi facciali per il primo dei due casi, lesioni alla mano per il secondo.

A Canosa di Puglia, un ragazzo è stato colpito all'occhio e si attende ora di comprendere se e quanto sia compromessa la vista.
  Ultimo aggiornamento: 11:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA