Bimba muore dopo il parto
Indagati medici e ostetriche

Bimba muore dopo il parto
Indagati medici e ostetriche
La piccola ha smesso di respirare poche ore dopo aver visto la luce. A dispetto dei tantissimi tentativi di strapparla ad un destino davvero ingiusto. Ma per lei, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Si è spenta nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Ed ora saranno gli accertamenti disposti dalla procura jonica a fare luce sulle cause della morte e su eventuali responsabilità del personale sanitario che ha seguito la drammatica vicenda. Nove persone in tutto che ora sono finite nel registro degli indagati anche se, è opportuno specificarlo, la loro iscrizione rientra nell’alveo dei cosiddetti atti dovuti.
Si sono accesi i riflettori della procura di Taranto, quindi, sul drammatico esito del parto di una tarantina di ventotto anni, ricoverata nei primi giorni del nuovo anno nel nosocomio cittadino.
La giovane, nella notte dell’Epifania, ha dato alla luce la sua bambina nell’ospedale Santissima Annunziata.
Le condizioni della piccola hanno subito destato preoccupazione facendo scattare una serie di interventi per sottrarla alla morte. Per ore neonatologi e ostetriche hanno fatto di tutto per salvare la bimba, che è stata ripetutamente rianimata dall’equipe medica. Purtroppo, però, le condizioni della neonata nel giro di poche ore sono precipitate irrimediabilmente. Sino alla morte sopraggiunta la mattina successiva al parto, avvenuto in piena notte.
Un epilogo drammatico che ha scaraventato nella disperazione la coppia di giovani genitori. Ma sul quale sono scattate immediatamente le indagini della procura, coordinate dal pubblico ministero Remo Epifani e delegate ai carabinieri del comando provinciale di Taranto.
 
I militari, infatti, hanno subito acquisito le cartelle cliniche della mamma ed hanno avviato una serie di attività preliminari. A cominciare dalla individuazione formale del personale sanitario che ha seguito le drammatiche ore intercorse tra il parto e la morte della bimba. Nel rapporto dei carabinieri, quindi, sono finiti i nomi di nove persone, poi trascritti automaticamente sul registro degli indagati, seguendo, come si è già specificato, la procedura standard scandita dagli “atti dovuti”. A carico degli inquisiti è ipotizzata l’accusa di concorso in omicidio colposo.
Il pubblico ministero ha disposto l’autopsia che è stata affidata ai medici legali Alessandro Dell’Erba e Nicola Laforgia di Bari. Mentre gli indagati hanno nominato come proprio consulente il medico legale tarantino Marcello Chironi. Il decisivo accertamento è stato effettuato nella serata di ieri. Tra sessanta giorni i medici legali dovrebbero depositare gli esiti della loro consulenza. Che, ovviamente, risulteranno determinati per lo sviluppo dell’inchiesta.
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Sabato 13 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:18