Arte, otto panchine letterarie per omaggiare Pasolini, Merini e Leogrande

Arte, otto panchine letterarie per omaggiare Pasolini, Merini e Leogrande
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Mercoledì 30 Novembre 2022, 16:43 - Ultimo aggiornamento: 17:40

Si chiamano Talassà le panchine letterarie che l’amministrazione comunale di Taranto sta installando in 8 luoghi particolarmente significativi della città di Taranto: piazza Castello, nei pressi del Castello Aragonese, piazza Maria Immacolata e corso Due Mari/via Roma. Oggi sarà la volta del lungomare, all’altezza dell’ingresso della passeggiata Leogrande, di Villa Peripato e di piazzale Dante nei pressi della biblioteca “Pietro Acclavio”.

Le operazione di montaggio si concluderanno domani con piazzale Democrate e via Cariati. Si passerà poi alle decorazioni, ognuna ispirata a un’opera letteraria legata a Taranto. La selezione è avvenuta, nei mesi scorsi, attraverso un processo collettivo di ricerca e mappatura dei testi che contengono suggerimenti e immagini di autori del Novecento che hanno percorso Taranto.

Gli autori

La dedica illustrata delle panchine sarà realizzata tra sabato 3 e domenica 4 dicembre da 8 artisti pugliesi individuati, in parte, anche attraverso una vera e propria call for artists rivolta a tutti i creativi delle arti visive animati dalla volontà di lasciare un segno per e nella città di Taranto.

Si tratta di: Gabriele Benefico, illustratore e fumettista tarantino che dedicherà la sua opera a Raffaele Carrieri, poeta e critico d’arte nato a Taranto; Dario Bruno, giovane street artist che si ispirerà a Salvatore De Rosa, psicologo che ha dedicato a Taranto alcuni lavori editoriali; Milena Fragetta, giovane artista naturalizzata tarantina che si lascerà ispirare da Alessandro Leogrande; Aurelia Leone, illustratrice e ceramista di Rutigliano che si occuperà del medico e poeta tarantino Michele Pierri; Nunzia Marzella artista tarantina con la predilezione per la pittura a olio, alla quale è stato affidato il compito di ricordare il soggiorno tarantino della poetessa Alda Merini; Michele Pacente, street artist ginosino che avrà come ispirazione il passaggio a Taranto di Pier Paolo Pasolini; Nicola Sammarco, disegnatore e illustratore con molte collaborazioni importanti nel mondo dell’animazione e delle arti digitali che omaggerà l’attore, regista e poeta tarantino Ettore Toscano; Gianfranco Vitti, fumettista e illustratore che ricorderà Cosimo Fornaro, insegnante, scrittore e poeta tarantino.

Ogni panchina è costituita da un elemento “letterario”, che riprende la forma stilizzata di un libro aperto e un elemento “marino” consistente in una seduta portante obliqua a forma di “onda”. Le panchine, inoltre, sono state dotate di moduli fotovoltaici inseriti nella parte superiore dell’elemento “letterario”, così da permettere di ricaricare telefoni o qualsiasi altro dispositivo elettronico, attraverso l’installazione di una presa usb. Il progetto, nasce da una collaborazione tra l’assessorato alla cultura del Comune di Taranto e l’associazione di promozione sociale “Il Gazebo Esagonale”, attiva dal 2015 con sede a Porta Napoli, un luogo diventato vero e proprio laboratorio di idee e creatività al servizio della città. Sin dalla sua nascita ha dato vita al collettivo “La Factory – handmade in Italy”, un’iniziativa indirizzata a promuovere l’autoproduzione in tutte le sue forme, anche attraverso l’organizzazione e realizzazione di eventi e manifestazioni artistiche e culturali. Talassà nasce da “talassa”, uno dei termini con i quali i greci indicavano il mare dei mari, il mar Mediterraneo, che bagna le terre che si affacciano su di esso e in qualche modo le unisce. E a Taranto, città ricca di controversie e contrasti, il mare unisce tutti, perché i tarantini, prima di ogni altra cosa, sono gente di mare. In queste panchine ci sono entrambi gli elementi: c’è il libro e c’è il mare. «Le panchine letterarie - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Fabiano Marti - nascono con l’obiettivo di costituire un elemento culturale di arredo urbano, ma anche un’occasione di inclusione sociale. L’idea è di vivere un’esperienza artistico-letteraria godendo degli scorci più suggestivi che la nostra bellissima città regala».

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