Covid: sindacati, Inail accerti anomalie su casi ArcelorMittal

Lunedì 29 Marzo 2021
Arcelormittal

Anomalie” in merito agli obblighi di comunicazione dei datori di lavoro circa la presenza di casi positivi di Covid, sono stati segnalati con una lettera alla direzione regionale Puglia di Inail per quanto riguarda ArcelorMittal, stabilimento siderurgico di Taranto.

LA LETTERA

In una lettera al direttore regionale Puglia, Giuseppe Gigante, i coordinatori di fabbrica di Fim Cisl, Vincenzo La Neve, Fiom Cgil, Francesco Brigati e Uilm, Gennaro Oliva, affermano che “risulta che i lavoratori, ritenuti contatti stretti dall’azienda in caso di positività di uno di essi, dopo aver effettuato il tampone molecolare da parte dell’Asl di riferimento con esito positivo, abbiano avuto indicazioni di avviare una certificazione di stato di malattia”. I sindacati chiedono “chiarimenti” all’Inail “al fine di regolarizzare la gestione dei contagi da Sars Cov 2 in ambiente lavorativo anche per i casi pregressi”.

In particolare, le sigle metalmeccaniche chiedono a Inail Puglia “delucidazioni in merito agli obblighi aziendali relativamente ai positivi, definiti contatti stretti, riscontrati in azienda e le procedure da adottare per i lavoratori che sono risultati o risultano a tutt’oggi positivi al Sars Cov 2 e risultano essere in malattia”. Fonti sindacali chiariscono che i medici stanno classificando come malattia casi di positività al Covid contratti nel siderurgico mentre la normativa prevede che siano classificati come infortuni sul lavoro.

Per i sindacati, l’azienda dovrebbe esercitare una vigilanza in proposito. Le stesse fonti sindacali aggiungono infine che nello stabilimento di Taranto si sono sviluppati diversi focolai Covid tra il personale addetto a convertitori delle acciaierie, colate continue, batterie delle cokerie, parchi minerali. 

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