«Appalto per le mascherine vinto da un pregiudicato tarantino», l'inchiesta di Piazzapulita. Consip: «Noi trasparenti»

Venerdì 3 Aprile 2020
Si chiama Salvatore Micelli ed è tarantino uno dei vincitori delle gare Consip per la fornitura di mascherine in questo periodo di emergenza dovuta al Coronavirus. È quanto rivela un'inchiesta di Piazzapulita (in onda stasera su La7). «Fornirò presto mascherine all'Italia. Incensurato? No sono stato condannato», racconta Salvatore Micelli agli autori dell'inchiesta, Nello Trocchia e Sara Giudice. Micelli, ha ricostruito Piazzapulita, è «pregiudicato per calunnia, e, in un'altra vicenda giudiziaria, arrestato dalla guardia di finanza di Taranto nel 2018 per erogazioni pubbliche ricevute per imprese inesistenti e ora sotto inchiesta per associazione a delinquere e truffa aggravata ai danni dello Stato». La sua azienda ha tuttavia vinto una delle gare per la fornitura di mascherine: «Dovrò consegnarne 7 milioni», afferma l'imprenditore. «L'indagine? Mi difenderò nel merito».

Sulle anticipazioni del programma Piazzapulita interviene Consip che, dopo aver premesso che «nessuno dei dispositivi di protezione individuale forniti da Consip alla Protezione Civile per l'emergenza Covid-19 rientra tra quelli oggetto delle contestazioni emerse sulla stampa nei giorni passati», fa alcune precisazioni. In primo luogo di aver «svolto procedure di urgenza di selezione dei fornitori garantendo, da un lato, la massima trasparenza (documentazione sul sito www.consip.it), dall'altro, la celerità dell'azione,con aggiudicazione fatta in 3-4 giorni dalla pubblicazione».

«Una parte rilevante del lavoro di Consip - viene inoltre sottolineato - è la prevenzione di frodi o altre irregolarità. Al riguardo i controlli circa la regolarità dei fornitori hanno consentito di escludere quelli non in possesso dei requisiti di qualità e professionalità richiesti, segnalando prontamente i fatti alle Autorità competenti. L'azione, pur nell'emergenza, è sempre attuata nel rispetto del Codice degli Appalti, anche per ciò che concerne l'esclusione dei fornitori per determinati reati o altre evidenze». L'Agenzia ricorda infine che «non è consentito a Consip nessun pagamento verso i fornitori se non all'esito positivo dei succitati controlli». 
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