Brt, aperto il cantiere dei bus rapidi: entro il 2025 i primi passeggeri

Brt, aperto il cantiere dei bus rapidi: entro il 2025 i primi passeggeri
Brt, aperto il cantiere dei bus rapidi: entro il 2025 i primi passeggeri
di Nicola SAMMALI
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Mercoledì 15 Maggio 2024, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 07:00

La cantierizzazione del deposito Bus Rapid Transit (Brt) rappresenta il primo tassello del progetto da 300 milioni di euro che porterà entro il 2026 alla realizzazione della metropolitana leggera di superficie a impatto zero. La rete di bus elettrici a transito veloce su corsie prevalentemente riservate (per il 70 per cento del tragitto, con regolazione della circolazione per la priorità semaforica del mezzi rispetto al traffico privato) coprirà oltre settanta chilometri complessivi da un capo all'altro di Taranto, da Tamburi a Talsano (linea Blu, 39 chilometri) e da Paolo VI a Cimino (linea Rossa, 44 chilometri), toccando anche Città vecchia, Borgo, il nuovo ospedale San Cataldo e la base navale della Marina Militare (le due linee sono parzialmente sovrapposte per circa 9 km, al fine di raddoppiare le frequenze).

L'obiettivo delle Brt, secondo il Piano urbano di mobilità sostenibile approvato dal consiglio comunale a dicembre 2018, è quello di ridurre il traffico privato nelle aree centrali attraverso una radicale trasformazione dei servizi di trasporto pubblico che andranno a collegare le estreme periferie di Taranto.

I bus elettrici avranno una lunghezza di 18 metri, e potranno essere ricaricati proprio nel deposito/officina il cui cantiere è stato inaugurato alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini. La copertura finanziaria delle Brt è assicurata da risorse del Pnrr.

Il cronoprogramma

Il 2025, da cronoprogramma, sarà l'anno della linea Blu: poi toccherà al completamento della linea Rossa. Entrambe, quindi, dovrebbero essere attive per l'appuntamento con i Giochi del Mediterraneo. Il numero di bus calcolato nello studio di fattibilità per la prima linea è di 30 unità, e garantirà un passaggio ogni 5 minuti, con tempi di percorrenza molto brevi.

«Siamo di fronte al primo tassello di un’opera infrastrutturale di portata enorme, un’opera che come amministrazione abbiamo fortemente voluto ed ottenuto a suggello di un duro lavoro. La Brt cambierà radicalmente il concetto di mobilità andando ad incidere in maniera massiva sia sullo sviluppo socio-economico del nostro territorio sia sulla trasformazione eco-sostenibile del comparto trasportistico», ha detto il sindaco Rinaldo Melucci.

«Realizzato a ridosso della sede del Comando di Polizia Locale - ha aggiunto il sindaco -, il sito di via Acton, la cui area è stata ceduta dalla Marina Militare, a cui vanno i nostri ringraziamenti, ospiterà le postazioni di ricarica di bus che percorreranno l’intero tracciato con il solo ausilio dell’energia elettrica. All’interno della struttura ci saranno anche servizi per la manutenzione dei mezzi Brt, oltre che uffici di gestione e un centro di controllo della flotta autobus che monitorerà i dati raccolti dai sistemi di comunicazione presenti ad ogni fermata in termini di consumo, di conteggio dei passeggeri, di rilevamento delle performance e degli orari. Tutto questo affiancato dai riferimenti relativi allo stato della ricarica e delle reali esigenze di ogni singolo mezzo. Il sistema BRT, con integrazione di interventi di mobilità sostenibile (sharing di auto e biciclette e monopattini) e parcheggi di interscambio conferma il progetto di rinascita e trasformazione di Taranto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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