Amazon punta su Taranto: 300 posti di lavoro, cento entro la fine dell'anno

Sabato 13 Giugno 2020 di Nicola SAMMALI
Presto, forse già nella prima settimana di luglio, potrebbe essere annunciato l'insediamento di una nuova grossa impresa a Taranto, quella di Amazon, almeno stando alle prime indiscrezioni circolate in queste ore. Le fonti ufficiali, per il momento, restano mute: il nome dell'azienda è top secret. Lo ha precisato anche il sottosegretario Turco: «Stiamo lavorando in sordina». Ma l'investimento privato sul territorio con le relative ricadute occupazionali ci saranno, eccome. «Si tratta di una multinazionale americana già presente in Italia che assumerà circa 300 lavoratori, di cui 100 entro fine anno» ha rivelato il senatore Turco. «Si occupa di assistenza alla clientela, di sostegno alle startup».

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Lunedì o martedì prossimo, invece, ci sarà il trasferimento dei 90 milioni di euro destinati dalla delibera Cipe 10/2018 alla Città vecchia, «con i primi contratti da firmare». Anche il quartiere Tamburi è centrale nel Cis. Proprio l'amministrazione comunale ha dato l'okay alla realizzazione di 200 alloggi popolari, dove saranno collocate le famiglie delle Case Parcheggio (che verrebbero abbattute): il progetto preliminare sarebbe in fase di conclusione, e coincide anche con la realizzazione della Foresta urbana Sud (1,2 milioni di euro fermi), che dovrebbe sorgere proprio su quell'area. Il progetto della Foresta Nord potrebbe essere presentato nel Cis entro la fine di giugno. Una terza Foresta urbana potrebbe sorgere «acquisendo delle aree del perimetro Ilva che possono essere restituite alla città, aggiungendo risorse a quelle inutilizzate: ne discuteremo a un tavolo con ministeri e commissari Ilva».

Si è discusso anche del lungomare terrazzato del Mar Piccolo (entro luglio studio fattibilità), della riqualificazione dei Tamburi e dei progetti dei centri sportivi che nasceranno nel quartiere (studi di fattibilità entro fine mese), che vedono impegnata la direzione Lavori pubblici. Poi c'è stato un passaggio sulla realizzazione dell'Acquario (coinvolgerà il Cnr), e sul rischio idrogeologico ai quartieri Salinella e Lido Azzurro. Entro il 30 settembre è atteso il piano di investimenti per le infrastrutture dedicate ai Giochi del Mediterraneo 2026. Ci sarà infine una variazione al progetto dell'Acquedotto Pugliese, da 14 milioni di euro, sull'utilizzo potabile ed irriguo delle acque reflue trattate dai depuratori Gennarini e Bellavista per le finalità del siderurgico (prescrizione Aia del 2012): sarà destinato non più per uso industriale ma per uso agricolo. Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 21:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA