Aggressioni in carcere, oggi la protesta della polizia penitenziaria

Aggressioni in carcere, oggi la protesta della polizia penitenziaria
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Mercoledì 4 Maggio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:38

Rischia di perdere l’occhio l’agente della Polizia Penitenziaria aggredito nei giorni scorsi e colpito con pugni e calci al volto nel carcere di Taranto. L’ennesima aggressione avvenuta nel penitenziario alla periferia della città ha soffiato sulla rabbia che da tempo cova e spiegata dalle numerose denunce presentate dalle organizzazioni sindacali di categoria.

Agente aggredito in carcere. Pugni in faccia da un detenuto, ora rischia di perdere un occhio

La protesta

Questa mattina la protesta sbarcherà nuovamente dinanzi ai cancelli con una manifestazione annunciata dal Federico Pilagatti, segretazio nazionale del Sappe, il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. «Per portare solidarietà ai poliziotti Tarantini - ha spiegato Pilagatti - questa mattina dalle 10 il Sappe manifesterà davanti il carcere di Taranto in maniera dura ed eclatante, con i poliziotti penitenziari che si incateneranno per protestare contro questa situazione di estremo degrado. Inoltre verranno bruciate le tessere di riconoscimento per protesta e continuerà la raccolta firma per chiedere il passaggio della polizia penitenziaria alle dipendenze del ministero degli Interni, poiché la sicurezza delle carceri è ormai diventato un problema di sicurezza nazionale».

Agenti aggrediti dai detenuti. Tensione in carcere a Taranto

L’ultima aggressione, come si diceva, ha riportato l’attenzione, in realtà mai sopita dai sindacati, sulla grave situazione che si vive nel carcere jonico. L’altro giorno, per futili motivi, un agente è stato preso a pugni da un detenuto recluso nella sezione dedicata agli affiliati alla crimnalità organizzata. Il detenuto lo ha colpito al volto con due violenti pugni, spaccando anche gli occhiali al malcapitato. Poi ha infierito sulla vittima mentre era sul pavimento, colpendolo con un calcio. A fermare la furia del detenuto sono intervenuti gli altri agenti in servizio. Non senza fatica, i poliziotti hanno riportato l’ordine e hanno soccorso il malcapitato. 
L’agente è stato medicato e condotto in ospedale dove è stato ricoverato ed ora, stando a quanto riferito da Pilagatti, rischierebbe anche di perdere un occhio. Una gravissima aggressione che rilancia le ataviche criticità con le quali convivono i poliziotti penitenziari a Taranto. Nel carcere, infatti, attualmente sono ospitati oltre 700 detenuti a fronte di una capienza tollerabile al di sotto delle cinquecento unità. Inoltre la Polizia Penitenziaria è costretta a fare i conti anche con un organico sottodimensionato, Problematiche che, ad onor del vero, da tantissimo tempo vengono evidenziate da tutte le formazioni sindacali di categoria, ma evidentemente senza ottenere alcuna risposta. In questo quando gli agenti diventano inevitabilmente l’unico baluardo in una situazione complicatissima. Con il risultato di diventare bersagli anche di esponenti dei clan che, come denunciato proprio su questo colonne dal segretario generale aggiunto dell’Osapp Pasquale Montesano, puntano ad affermare il proprio controllo anche nelle celle del carcere tarantino.

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