Rio 2016, Phelps è un marziano: due ori in una notte, in carriera sono 21

Rio 2016, Phelps è un marziano: due ori in una notte, in carriera sono 21
di Gianluca Cordella
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Mercoledì 10 Agosto 2016, 04:19 - Ultimo aggiornamento: 04:57

RIO DE JANEIRO Nella notte in cui brilla il talento della Ledecky, gli Stati Uniti ricordano - ma lo hanno mai dimenticato, poi? - di avere un vasca un ragazzo che sa fare sempre la differenza. Si chiama Michael Phelps da Baltimora, un campione da cinque Olimpiadi e da 21 medaglie d'oro a cinque cerchi. Due delle quali conquistate oggi. La prima è un capolavoro di potenza nei 200 farfalla. Pazzesca la prova di forza del campione di Baltimora che chiude in 1'53"36 e si lascia alle spalle il giapponese Masato Sakai e l'ungherese Tamas Kenderesi, che fa meglio del quotato connazionale Laszlo Cseh, finito solo settimo. Beffato nel finale il sudafricano Le Clos, quarto.

La seconda è ordinaria amministrazione; deve solo raccogliere il testimone da Lochte nella 4x200 stile libero quando i suoi compagni hanno già fatto il vuoto. Contenere il ritorno del Giappone e della Gran Bretagna è cosa da poco.

FENOMENE UNGHERESE
Phelps non è l'unico che si è già messo al collo tre ori in questa edizione dei Giochi. L'altro cannibale è in realtà una cannibale. E si chiama Katinka Hosszu, che continua a incamerare medaglie e record. Dopo i 400 misti con record mondiale e il bis nei 100 dorso, ieri è arrivato il tris nei 200 misti, anche in questo caso con record, pur se "solo" olimpico: 2'06"68. Argento alla britannica O'Connor, davanti all'americana Maya Dirado (2'08"79).

AZZURRI ALLA FINESTRA
Nelle batterie dei 100 stile libero resta fuori dalla finale Luca Dotto. L'azzurro è settimo nella sua batteria in 48"49 e tredicesimo nella classifica generale. Fuori in semifinale anche Alessia Polieri nei 200 farfalla con il quattordicesino (2'09"35) e Luca Pizzini nei 200 rana, sedicesimo e ultimo tempo delle semifinali (2'11"26).

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