Il Lecce ko con la Reggina ma continua ad essere padrone del proprio destino. E lunedì al Via del Mare arriva il Pisa

Alessandro Tuia in azione contro la Reggina
Alessandro Tuia in azione contro la Reggina
di Lino DE LORENZIS
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Martedì 19 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:04

Come in un film di Alfred Hitchcock. Il campionato di serie B 2021-2022 continua a riservare suspense, tensione ed eccitazione classiche di un thriller. Il Lecce cade a sorpresa sul campo della Reggina ed è costretto a lasciare la vetta della classifica alla Cremonese, vittoriosa in casa contro il Cosenza. I giallorossi sarebbero scivolati addirittura al terzo posto se nei minuti finali del derby lombardo il capitano del Brescia, Dimitri Bisoli, non avesse segnato la rete del pareggio in casa del Monza, che ha rosicchiato un punto ai giallorossi ma è ancora costretto ad inseguire. Sei squadre, dalla Cremonese al Brescia, racchiuse in un fazzoletto di cinque punti, tutte pronte a giocarsi la promozione diretta in serie A (salgono le prime due) nelle ultime tre giornate di campionato. Con Cremonese e Lecce consapevoli di poter tagliare il traguardo senza dover pensare alle rivali a condizione però di chiudere la stagione con un percorso netto. Tre vittorie su tre. Difficile sì, ma non impossibile.

Al "Granillo" una prova incolore

Va detto che il Lecce visto all’opera ieri pomeriggio allo stadio “Granillo” di Reggio Calabria è stato senza dubbio uno dei peggiori di tutta la stagione. Al netto della voglia degli amaranto di rendere la vita difficile ai giallorossi, il grande assente è stato proprio l’undici giallorosso. Capitan Lucioni e compagni hanno mancato completamente la prestazione se è vero che, oltre agli undici componenti della formazione titolare, anche i cinque calciatori lanciati nella mischia in corso d’opera dal tecnico Baroni, hanno fatto ben poco per cercare di cambiare verso ad un match vinto dai calabresi con il minimo sforzo.

Strano a dirsi ma ieri il Lecce ha sofferto la pressione di una partita fondamentale sulla strada della promozione diretta in serie A. Un problema non di poco conto vista la situazione della classifica del torneo cadetto, e che di conseguenza va affrontato e risolto possibilmente prima di giocare le ultime tre partite in cui si deciderà il destino di questo pazzo campionato di serie B.
La scarsa serenità con cui è stata affrontata la Reggina è probabilmente l’unica spiegazione plausibile ad una prestazione in cui la squadra di Baroni è mancata soprattutto negli ultimi sedici metri, pur avendo occupato con assiduità l’area di rigore dei calabresi, soprattutto nel corso del secondo tempo. Baroni, consapevole delle difficoltà dei suoi ragazzi ha cercato di cambiare due volte il modulo, passando prima dall’inizio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 prima di tentare il tutto per tutto con il 4-2-4. È servito a poco perché i giallorossi la porta avversaria non l’hanno mai vista. E non è da Lecce chiudere un match con un solo tiro effettuato nello specchio della porta, ovvero la bordata di Strefezza respinta dalla traversa, a portiere battuto. A volte a gente come Coda è bastato anche un pallone mezzo e mezzo per andare a segno mentre a Reggio Calabria è venuta a mancare proprio la lucidità nella zona rossa. Ciò che lascia sperare in un epilogo felice è proprio questo: sarà difficile per il Lecce ripetere nelle ultime tre tappe della stagione la bruttissima prestazione di Reggio Calabria.

Il Pisa nel mirino

Ora è urge rialzare la testa anche perché lunedì al Via del Mare servirà una grande prestazione per tenere testa al Pisa, galvanizzato dal rotondo successo ottenuto ieri contro il Como. Dopo la giornata di riposo concessa per oggi dal tecnico Baroni, il Lecce riprenderà gli allenamenti domani pomeriggio nel quartier generale dell’Acaya Golf Resort.

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