Il Lecce all'assalto del Parma: Baroni si affida a Coda per centrare il terzo successo stagionale contro gli emiliani

Mister Marco Baroni
Mister Marco Baroni
di Lino DE LORENZIS
4 Minuti di Lettura
Sabato 19 Marzo 2022, 05:00

Un altro sforzo da compiere prima dell’arrivo della tanto attesa sosta di campionato. Lo stop del torneo cadetto della prossima settimana per gli impegni dell’Italia di Mancini sarà utile al Lecce per recuperare - almeno si spera - tutti i calciatori indisponibili. Da Gabriel a Bleve, passando per Faragò e ora nuovamente Dermaku e Simic, tutti elementi in grado di dare un buon contributo al gruppo proteso verso la conquista di uno dei primi due posti in classifica che, come è noto, garantiscono la promozione diretta in serie A. In questo momento, la squadra allenata da Marco Baroni occupa il secondo gradino della graduatoria in compagnia del Pisa e con un ritardo di una sola lunghezza dalla capolista Cremonese. Alle spalle dei giallorossi ci sono il Monza, a un punto, quindi il Brescia a due e infine il Benevento attardato di quattro punti. In buona sostanza, le sei squadre destinate a contendersi la promozione diretta nel massimo campionato italiano fino all’ultimo minuto di gioco dell’ultima giornata della stagione regolare.

Esame al "Tardini"

Oggi il Lecce sarà di scena allo stadio “Tardini” (fischio d’inizio alle ore 14), in passato teatro di tante sfide di prestigio del calcio italiano e internazionale. Di fronte, il Parma di Beppe Iachini, reduce dal successo rigenerante ottenuto nel turno infrasettimanale sul campo del Vicenza. Contrariamente ai pronostici della vigilia del campionato, la squadra emiliana rappresenta la grande delusione della stagione. A otto turni dalla fine infatti il Parma aè già tagliato fuori dalla lotta per la promozione diretta in serie A e corre il rischio di essere estromesso anche dai play off, distanti ben dieci punti, un distacco apparentemente difficile da colmare in così poche giornate. Ne consegue che proprio la gara di oggi contro il Lecce rappresenta uno snodo cruciale della stagione degli emiliani del presidente Krause. Lo statunitense negli ultimi due anni non ha badato a spese pur di cercare di risollevare le sorti del club emiliano ma fin qui gli ingenti investimenti fatti non hanno prodotto i risultati sportivi sperati tant’è che anche con il cambio in panchina, da Maresca a Iachini, la squadra continua ad avere un cammino altalenante.

Spauracchio Coda

Contro il Lecce, prima in Coppa Italia e poi anche nel match di andata in campionato, il Parma ha incassato in questa stagione due sonore sconfitte. Dai contorni roboanti soprattutto il kappaò subito al Via del Mare nello scorso novembre, uno 0-4 griffato Massimo Coda, ex di turno e autore di una tripletta che è andata ad aggiungersi alla doppietta realizzata a Ferragosto nel match di Coppa Italia. Va detto che proprio con la maglia del Parma nel lontano 2014 Coda ha provato l’emozione dell’esordio e poi del primo gol in Serie A: la prima presenza è datata infatti 31 agosto 2014 contro il Cesena mentre la prima rete risale al 21 settembre dello stesso anno, contro il Chievo.
Ultimissime sulla formazione. Tra i pali conferma scontata per Plizzari (convocato nell’Under 21 per le sfide con Montenegro e Bosnia valevoli per le qualificazioni al Campionato Europeo) mentre sulla linea di difesa si profila una mezza rivoluzione rispetto a Cosenza con l’ingresso di Calabresi, Tuia (al rientro dopo l’ennesimo stop stagionale) e Barreca in aggiunta a Lucioni. In mezzo al campo possibile l’impiego del trio Majer-Hjulmand-Gargiulo e mentre in attacco, con Coda e Strefezza sicuri di giocare dall’inizio, resta solo il dubbio sull’interprete del ruolo di esterno alto mancino. Il favorito è Rodriguez con il rientrante Di Mariano pronto a subentrare in corsa. Da segnalare infine la convocazione in nazionale dell’islandese Helgason per le amichevoli contro Finlandia e Spagna.
Anche il Parma lamenta alcune assenze, compresa quella di Gigi Buffon, fermo ai box per infortunio. Fischio d’inizio alle ore 14 affidato all’arbitro Rapuano di Rimini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA