Lecce, undici metri di felicità: Coda stende il Monza e riporta il Lecce in testa. Sticchi Damiani: "Impresa bellissima"

La gioia a fine partita dei calciatori del Lecce
La gioia a fine partita dei calciatori del Lecce
di Lino DE LORENZIS
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Lunedì 28 Febbraio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:01

Con un calcio di rigore battuto alla perfezione da Massimo Coda all’alba del secondo tempo, palla da una parte e portiere dall’altra, il Lecce si aggiudica il big-match con il Monza e riconquista la vetta della classifica di serie B, primato condiviso con la Cremonese. La vittoria ha un valore altissimo perché i giallorossi, dopo il rotondo 3-0 del match di andata al Via del Mare, hanno servito il bis sul green dell’U-Power Stadium regalandosi così un importante vantaggio nello scontro diretto con la formazione allenata da Giovanni Stroppa. E non è un dato di poco conto perché, in un campionato così difficile equilibrato, anche gli scontri diretti potrebbe rivelarsi decisivi per staccare uno dei due biglietti per l’ingresso diretto nel campionato di serie A, senza dover passare dalla lotteria dei play off, da sempre croce e delizia del club giallorosso.

Var da... rivedere

Come era nelle previsioni non è stato per niente facile tornare a casa con i tre punti. Al di là del valore degli avversari, che hanno confermato ancora una volta di essere una corazzata per organizzazione e qualità degli interpreti, la squadra di Marco Baroni ha trovato sulla sua strada un avversario in più, il Var, rappresentato nell’occasione dall’arbitro Valeri di Roma. Ben due volte infatti ha sconfessato l’operato del direttore di gara e collega di sezione Doveri. Nella prima occasione, l’intervento del Var ha costretto l’arbitro centrale ad annullare la rete del vantaggio realizzata da Listkowski per un precedente intervento falloso di Gargiulo sul portiere Di Gregorio. Una decisione che lascia molti dubbi perché - come testimoniato dalle immagini - il calciatore del Lecce anticipa con la punta del piede l’estremo difensore brianzolo. Poi, nel concitato finale, il gol annullato a Rodriguez, abile a raccogliere la respinta del palo e a depositare la sfera nel sacco. Anche in questa circostanza è stato il Var a far ritornare Doveri sulla sua decisione per un fuorigioco dello spagnolo difficile da vedere anche con la lente di ingrandimento. Parlare di un eccesso di fiscalità non è un azzardo. Per fortuna, il Var non ha potuto interferire nella decisione di Doveri di concedere il rigore al Lecce per la spinta di Paletta ai danni di Helgason. In casi come questo infatti spetta esclusivamente al direttore di gara stabilire l’entità del contatto che, di fatto, si accentua quando l’islandese mette il piede sulla linea che delimita l’area di rigore.

Esame superato

Al netto dei presunti torti arbitrali subiti, il Lecce esce dall’U-Power Stadium rafforzato nella classifica e anche nel morale. Una vittoria che ci voleva proprio per cancellare l’inatteso passo falso casalingo di mercoledì scorso con il Cittadella che aveva lasciato l’amaro in bocca un po’ a tutti. È chiaro che il campionato non è finito a Monza e che serviranno ancora tante altre prestazioni di spessore per arrivare fino in fondo in cima alla classifica. Ma un passo alla volta questa squadra ha uomini e mezzi per raggiungere l’obiettivo finale. Da oggi testa alla delicata sfida di mercoledì al Via del Mare con l’Ascoli che già nella passata stagione ha fatto vedere i sorci verdi ai giallorossi. E allora, testa bassa e pedalare.

Sticchi Damiani: "Grande vittoria"

È di nuovo festa grande. Il Lecce non si è fatto attendere, è tornato subito, nella fantasmagorica festa accesa dai circa duemila tifosi salentini stipati nella tribuna ospiti dello stadio brianzolo. «Sono stati semplicemente favolosi, e c’erano salentini un po’ in tutti i settori dello stadio, ci hanno trasmesso una forza incredibile, siamo contenti per loro, è stata un’impresa semplicemente bellissima».
Il presidente Saverio Sticchi Damiani parla sul filo della lunga tensione vissuta sino al fischio finale, quando, prima il doppio palo di Coda, poi la decisione arbitrale facevano svanire il raddoppio di Rodriguez, allungando la suspense sino all’ultimo istante. «C’era già stato il palo del primo tempo, un altro gol annullato, sempre spaccando il capello con il Var visto al microscopio. Di solito in questi casi, contro un così grande avversario, in un campo del genere, diventa più difficile vincere la partita. Ecco quest’impresa è stata davvero straordinaria». E ci tiene, il presidente, a parlare dei suoi ragazzi prima che come calciatori, come uomini veri. «Sì, hanno vinto gli uomini, è stata la reazione dei nostri uomini, dopo la sconfitta con il Cittadella, a regalare questa vittoria così importante. Sono emersi tutti i valori del gruppo con un impegno che ha reso possibile la vittoria». E rivela. «La caduta con i veneti è stata una delusione troppo pesante, che aveva lasciato delle difficoltà. Abbiamo deciso di smaltirle fra di noi, nel chiuso, dalla vigilia, sino all’inizio della partita». E, come ha rivelato il telecronista di Sky, è stato in campo, il presidente, anche nella fase di riscaldamento dei calciatori, per essere vicino sino al fischio del via. Ed ha poi preferito restare defilato anche in tribuna.
E adesso avanti, con il primato ritrovato in condominio con la Cremonese. E all’orizzonte c’è già l’Ascoli, fra due giorni. «È una partita che si fa ancora più difficile, anche per via delle insidie di una squadra stanca, per tutto quello che lo sforzo compiuto per l’impresa lombarda. La corsa in vetta al campionato si conferma sempre più dura. Noi vediamo di reggere, con la forza del nostro gruppo, e con il sostegno della nostra gente».

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